Rottamazione Tributi Locali, il presidente della Commissione Bilancio: “Più rate, inserire multe e Cup”
Potrebbe essere ‘stravolta’ la proposta della giunta comunale relativa alla Rottamazione dei Tributi Locali. Il regolamento studiato dall’amministrazione comunale è approdato in Commissione Consiliare Bilancio e già il primo esame avrebbe fatto emergere una serie di punti critici, su cui potrebbero essere presentati degli emendamenti. Il presidente, Simone Ricupero (dottore commercialista) entra nel merito di quelli che ritiene gli aspetti chiave su cui occorrerebbe soffermarsi per far si che la definizione agevolata dei tributi comunali non versati si traduca realmente in un’opportunità per i cittadini di regolarizzare la propria posizione e per il Comune di recuperare crediti vantati e in alcuni casi ritenuti inesigibili. Resta confermato- e su questo non è possibile intervenire- che saranno esclusi tutti i debiti trasferiti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le cartelle, insomma, non potranno essere inserite in questo calderone. Niente ruoli, al contrario di quanto si immaginava inizialmente. “Quando la proposta è arrivata in commissione-racconta Ricupero- non si è rivelata quello che ci aspettavamo. Ad impedire l’inclusione delle cartelle nel calderone è una legge nazionale, impossibile modificarla ovviamente. Esclusi, dunque, i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate, l’Irap, le entrate di natura patrimoniale, le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, il Canone Unico Patrimoniale”. Niente, dunque, pagamento agevolato per le multe. “Alcune di queste previsioni rappresentano a mio avviso degli errori- spiega il presidente della Commissione Bilancio- e immagino che apporteremo delle modifiche per correggere il tiro”. Se la proposta prevede che si possano inserire i crediti vantati dal Comune fino al 31 dicembre 2024, la Commissione potrebbe suggerire, invece, di arrivare a fine 2025 o addirittura al 28 febbraio 2026. “Si dovrebbe, inoltre- spiega Ricupero- inserire un passaggio che consenta di bloccare quei percorsi che da avviso di accertamento sfociano in cartella esattoriale, altrimenti si rischia di generare situazioni da cui diventa poi difficile venir fuori”. Altra possibile modifica riguarda il numero di rate stabilito. La proposta della giunta Italia ne prevede, per i debiti superiori ai 20 mila euro, un massimo di 72. La Commissione potrebbe suggerirne 84, come previsto dalla Rottamazione. Altri approfondimenti potrebbero riguardare la richiesta di fideiussione per i carichi superiori ai 10 mila euro. Non eliminare questa previsione, secondo Ricupero, rischia di tradursi in un deterrente per i cittadini intenzionati ad aderire. Si potrebbe, dunque, innalzare l’importo a 50 mila euro. “Stiamo lavorando con le migliori intenzioni- commenta ancora il presidente della Commissione Bilancio- e faremo altrettanto nei prossimi giorni, in attesa della discussione in aula”. La seduta sarebbe già stata calendarizzata per il 10 marzo ma potrebbe slittare di qualche giorno.