San Giovanni La Punta (CT), sorpresi a forzare distributori automatici di un cantiere

I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 43enne residente ad Aci Catena e una 34enne residente a Catania, ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato e danneggiamento, mentre la donna anche per il reato di ricettazione, al termine di un intervento effettuato nella notte a San Giovanni La Punta. L’attività è scaturita da un intervento disposto dalla Centrale Operativa, che ha fatto convergere una pattuglia della Sezione Radiomobile presso un cantiere dove era stato segnalato un furto in atto. Giunti sul posto, i militari hanno notato immediatamente alcuni distributori automatici danneggiati, con evidenti segni di effrazione, mentre all’interno dell’area erano presenti un uomo e una donna che, alla vista della pattuglia, hanno tentato di nascondersi. I Carabinieri, però, li hanno visti e sono quindi intervenuti bloccandoli e procedendo alla loro identificazione. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire quanto accaduto pochi istanti prima. Nel corso della perquisizione personale, infatti, i militari hanno recuperato denaro contante, diverse bottigliette e prodotti alimentari rubati dai distributori automatici, oltre a un paio di forbici modificate, sicuramente adoperate per l’effrazione. La ragazza aveva con sé anche la chiave di una costosa autovettura che è stata poi trovata parcheggiata nei pressi del cantiere. Grazie alla sinergia con la Centrale Operativa, la targa della berlina adoperata dai due è stata subito inserita nella Banca dati delle Forze dell’Ordine, restituendo un risultato che ha permesso di accertare un altro reato ovvero il veicolo era stato rubato a settembre a Catania. Le verifiche hanno evidenziato, poi, che a fronte dell’esiguo valore della merce asportata, gli sportelli dei distributori forzati e danneggiati, hanno patito un danno strutturale quantificato in oltre 600 euro.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, la coppia è stata arrestata in flagranza e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.