Sanità, incontro Asp-Cgil: focus sulle Case di Comunità e liste d’attesa
Le Case e gli Ospedali di Comunità, la questione liste d’attesa, le carenze di organico, le possibili soluzioni anche in tema di gestione del distretto socio-sanitario. Sono alcuni tra i temi al centro di un incontro tra il Commissario dell’Asp di Siracusa e una delegazione della Cgil Confederale e della Funzione Pubblica, nella sede della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria. Il vertice ha rappresentato un primo colloquio conoscitivo. Molteplici i nodi affrontati che interessano la situazione complessiva della sanità a Siracusa.
La Cgil ha portato all’attenzione del commissario Iraci le criticità emerse nel territorio, con un focus particolare sullo stato di attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità; il sindacato ha sottolineato, che pur nella consapevolezza che l’Azienda ha raggiunto l’importante obiettivo di definire entro il 30 giugno la conclusione dei lavori come previsto dal cronoprogramma del PNRR, di fatto l’attività delle nuove strutture dedicate all’assistenza territoriale sono ancora molto lontane da un livello appena sufficiente; in alcune case di Comunità l’attività non è iniziata così come negli Ospedali di Comunità non sono ancora stati effettuati ricoveri.
E’ stato sottolineata, ad esempio, la situazione del Distretto nord dove sia la Casa di Comunità di Lentini sia quella di Francofonte non hanno ancora iniziato la loro attività.
Il Commissario ha evidenziato come tale problematica sia legata principalmente alle difficoltà di reperire il personale, puntualizzando che i numerosi avvisi emanati per il suo reclutamento sono spesso deserti. Certamente, ha continuato il dott. Iraci, esistono anche criticità di carattere organizzativo, legati anche ad un diverso approccio culturale dovuto alla novità del modello assistenziale che necessita di tempo per essere recepito sia da parte del personale sia da parte dell’utenza.
La Cgil ha fatto presente al Commissario due problematiche al momento irrisolte che potrebbero dare un impulso alla funzionalità delle Strutture territoriali: la prima riguarda la necessità di un Accordo di Programma con la Conferenza dei Sindaci per una proficua integrazione socio-sanitaria attraverso la reale attivazione dei Punti Unici di Accesso; la seconda attiene la richiesta, non più rinviabile, all’Assessorato della Salute di un potenziamento della specialistica territoriale. Uno dei punti qualificanti dei servizi che dovrebbero erogare le Case di Comunità è proprio quello di fare incontrare il medico di famiglia con lo specialista per concordare insieme il percorso dei pazienti, in special modo dei pazienti cronici.
Iraci ha recepito con particolare interesse i suggerimenti offerti, garantendo il suo interessamento su entrambe le sollecitazioni sindacali.
Non poteva mancare nella discussione un accento particolare sull’accessibilità alle prestazioni specialistiche. L’annoso problema delle Liste di Attesa, sebbene la CGIL abbia riconosciuto i progressi ottenuti negli ultimi mesi, rimane ancora una situazione non accettabile per una efficace tutela della salute della popolazione. In particolare il sindacato ha sottolineato una non ottimale “trasparenza” del sito aziendale che non permette al cittadino di avere una completa informazione sulle disponibilità offerte, ed una garanzia che le richieste di prestazioni possano trovare una più celere risposta all’interno di un ambito distrettuale e non provinciale come avviene al momento.
Il Commissario ha riconosciuto che per alcune prestazioni esiste il problema della distanza tra l’offerta della prima disponibilità e la residenza dell’utente, che pone disagi soprattutto per i cittadini più fragili. Il dott. Iraci ha tenuto però a sottolineare che l’Azienda è impegnata a risolvere, o meglio a mitigare, le difficoltà impegnando notevoli risorse sull’abbattimento delle Liste di Attesa.
Diversi altri temi sono stati trattati, dalla carenza di personale alle difficoltà dei Pronto Soccorso; la specificità degli argomenti da analizzare ha fatto convenire i presenti, su invito dello stesso manager, a mantenere un confronto serrato con incontri periodici su questioni specifiche alla presenza dei suoi collaboratori del settore interessato di volta in volta.
La Cgil – per l’occasione rappresentata dal segretario generale Franco Nardi, da José Sudano, Sabina Zuccaro, Pino Bruno, Paolo Censabella – ha offerto la piena disponibilità, ma ha chiesto che gli impegni che verranno assunti siano accompagnati da risultati tangibili per i lavoratori e per l’utenza.