Pronto Soccorso, Asp: “L’88,8% degli accessi gestito nei tempi previsti”
L’Asp di Siracusa giudica positivamente l’analisi dei flussi relativi alle performance ospedaliere e ai libelli di servizio territoriale nel corso del 2025. L’azienda sanitaria provinciale ne parla a conclusione del monitoraggio condotto e basato sugli indicatori del Pne, il Programma Nazionale Esiti e sulla base degli obiettivi di salute regionale. Nel 2025, secondo quanto sostiene l’Asp, si nota il “consolidamento di standard operativi nei presidi della provincia “.
Secondo quanto emerso, l’88,8 per cento degli accessi al Pronto Soccorso, ad esempio, viene gestito entro le soglie temporali previste. Un dato che sembra essere in contrasto con quanto percepito e lamentato dagli utenti, proprio in relazione ai tempi di attesa e di permanenza nei Pronto Soccorso della provincia. Il monitoraggio dell’Asp parla, tuttavia, di una “una drastica riduzione del fenomeno del boarding riuscendo, cioè, a garantire un passaggio quasi immediato dal Pronto Soccorso al reparto di degenza appropriato alle sue patologie, senza attese improprie per il paziente”. Un risultato che l’Azienda sanitaria ritiene di aver raggiunto e che è inserito in una strategia più ampia di rafforzamento della medicina preventiva, insieme all’incremento delle attività di screening oncologico e al completamento dei processi di digitalizzazione sanitaria. .
In ambito chirurgico, per quanto riguarda l’area traumatologica e addominale, nei presidi di Siracusa, Avola/Noto e Lentini, la gestione delle fratture del collo del femore nei pazienti over 65 “ha garantito l’intervento entro le 48 ore nella totalità dei casi trattati. Risultati analoghi si registrano per la colecistectomia laparoscopica, dove la degenza post-operatoria si mantiene sotto i tre giorni nel 96,5% degli interventi, a conferma di un modello organizzativo orientato alla rapida ripresa del paziente”.
Sul fronte delle emergenze cardio e cerebrovascolari, la rete aziendale assicurerebbe la tempestività delle cure tempo-dipendenti. “Nell’ospedale Umberto I di Siracusa e nel presidio ospedaliero di Augusta, così come nelle altre strutture della rete-spiega una nota dell’Asp- l’accesso all’angioplastica coronarica per l’infarto miocardico acuto (STEMI) viene garantito secondo le tempistiche standard. Parallelamente, l’azienda ha programmato un potenziamento dei percorsi diagnostico-terapeutici per l’ictus ischemico, volto a ottimizzare ulteriormente la gestione clinica e gli esiti a breve termine”.L’analisi prosegue con l’area perinatale, “a fronte del pieno rispetto degli standard di sicurezza in tutti i punti nascita (Siracusa, Avola e Lentini), l’obiettivo dell’Azienda è il progressivo allineamento dei tassi di cesarei primari, in particolare per il presidio di Siracusa, ai parametri nazionali, attraverso il costante monitoraggio dell’appropriatezza clinica, il supporto alle buone pratiche ostetriche e l’avvio di specifiche azioni di miglioramento per favorire il parto naturale”. Infine le attività ambulatoriali, che nel 2025 sono state oltre 172 mila quanto a primo accesso. In questo caso gli obiettivi programmati sono stati superati, garantendo “la massima aderenza alle indicazioni regionali sulle liste d’attesa”.