Sbarcadero, De Simone diffida il Comune: “Parapetto troppo basso, è a rischio la sicurezza”
Parte da una diffida con messa in mora la nuova contestazione sollevata dal consigliere comunale di Forza Italia Damiano De Simone e relativa ad un aspetto della recente riqualificazione dell’area dello Sbarcadero, lungo il porto Piccolo. Al centro della questione vi è il parapetto che costeggia l’area pedonale: secondo quanto denunciato in aula dal consigliere, l’altezza risulterebbe pari a circa 57 centimetri, a fronte di una misura che, in base alla normativa sulle costruzioni, dovrebbe essere di almeno un metro. Una differenza che, per il consigliere, non sarebbe soltanto formale ma sostanziale in termini di sicurezza pubblica.
De Simone sottolinea come la criticità riguardi in particolare la tutela delle persone più fragili, evidenziando il rischio per non vedenti, ipovedenti, anziani e bambini che potrebbero trovarsi esposti a pericoli lungo il bordo della passeggiata. “Si è posto il problema di cosa accade se una persona cade dall’altra parte del parapetto?”, è il senso della denuncia, con un richiamo diretto alle responsabilità in caso di incidenti.
Nel suo intervento, il consigliere critica anche l’impostazione progettuale dell’opera, sostenendo che non sarebbe stata adeguatamente considerata la dimensione dell’accessibilità e dell’inclusione. In particolare, richiama il tema del Peba (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche), affermando che l’accessibilità urbana non può essere ridotta a un atto formale ma deve tradursi in scelte concrete di progettazione. “Non possiamo utilizzare la disabilità come passerella” è uno dei passaggi centrali della posizione espressa, con l’accusa che principi di urbanità e convivenza non si siano tradotti in modo coerente nella realizzazione dell’opera.
Da qui la decisione di procedere con una diffida formale, con la richiesta al Comune di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza del tratto interessato e per la verifica della conformità del parapetto alle norme vigenti, al fine di evitare possibili situazioni di pericolo per i cittadini.