Scongiurato il fallimento del Siracusa, niente liquidazione giudiziale. Ma serve nuova cordata
In una giornata che ogni tifoso del Siracusa ha cerchiato in rosso sul calendario, arriva la prima buona notizia. Niente liquidazione giudiziale per la società azzurra. Scongiurato il fallimento, al termine dell’udienza dinanzi al Giudice delegato del Tribunale fallimentare di Siracusa. L’avvocata Sandra Giardina, difensore del Siracusa calcio 1924, ha prodotto un’ampia documentazione contabile ed articolato la disquisitoria sulla fattibilità del piano di ristrutturazione societaria. Elementi e documenti che hanno convinto il pm, Grillo, a desistere dalle intenzioni manifestate nella precedenza udienza circa la richiesta di liquidazione giudiziale.
Non è certo la soluzione di tutti i problemi societari. Sottotraccia continuano delicate trattative per la costituzione di una nuova cordata di imprenditori che possa acquisire il Siracusa. Bocche cucite al momento a Palazzo Vermexio, anche se non è un mistero che esisterebbero alcune interlocuzioni avviate nelle settimane scorse anche attraverso buoni uffici del sindaco Italia.
Sul fronte del campionato, domenica sera ultima gara in casa contro la Cavese e quindi trasferta a Trapani. Il Siracusa insegue due vittorie per mantenere accesa la flebile fiammella di centrare i playout per giocarsi la salvezza in serie C. Dipenderà, però, anche dai risultati delle altre squadre che precedono gli azzurri nella griglia che assegna la permanenza in terza serie.
Oggi intanto probabile l’arrivo di un nuovo deferimento dal Tfn. La collegata penalizzazione andrebbe però scontata nella prossima stagione sportiva.