Scontro politico sulle aree Aerca, Carta replica a Spada: “Il suo vittimismo è fuori luogo”

Gestione dei fondi Aerca, continua il botta e risposta a distanza tra i deputati regionali Giuseppe Carta (Grande Sicilia) e Tiziano Spada (Pd), dopo lo scontro avvenuto di recente in aula all’Assemblea Regionale Siciliana. Dopo l’affondo dell’esponente Pd, arriva la replica di Carta, “per rispetto dei cittadini e a tutela della mia onorabilità”.
Il leader provinciale di Grande Sicilia respinge la ricostruzione di Spada secondo cui avrebbe “da settimane annunciato la volontà di escludere Solarino e Floridia dalla Aerca” e chiede al sindaco di “indicare luogo, circostanze e persone a cui avrei rivelato questo mio oscuro progetto ad escludendum”. Carta sottolinea inoltre una distinzione che ritiene essenziale circa le norme in discussione che sarebbero “due leggi distinte e separate”, e la variazione di bilancio che era in trattazione al momento dell’incidente parlamentare e che “non c’entrava nulla con la legge già in vigore per le aree Aerca”. A riprova di questo, il deputato cita “lo stanziamento pari ad euro 36.000 che il Sindaco Carianni ha già destinato al Natale 2026 a Floridia”.
Sul tema ambientale, Carta richiama la vicenda della discarica in contrada Cugno Randazzo definita “un sito privato” dallo stesso Comune, e segnala altri siti censiti dal Dipartimento Rifiuti della Regione siciliana come contaminati o potenzialmente contaminati, i cui iter risulterebbero “fermi al palo”. Il deputato sollecita Spada a spiegare “quali sono le ragioni per cui non sono state fatte le caratterizzazioni dei siti inquinati e le indagini sulle matrici ambientali, per le quali potevano essere utilizzati fondi Aerca a Solarino”.
Sull’incidente in aula, Carta corregge la versione fornita da Spada riguardo all’intervento del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Galvagno. “Non è stato lui a recarsi dal Presidente Galvagno, ma piuttosto è stato il Presidente Galvagno a chiamarlo, invitandolo a formulare formali scuse” che Carta afferma di aver accettato “solo per evitare la sua sospensione dall’attività parlamentare”. Il deputato invita quindi Spada a “evitare la pratica di un demagogico vittimismo assolutamente fuori luogo”.
Infine, Giuseppe Carta corregge una precedente affermazione relativa a presunte pressioni sui consiglieri comunali di Grande Sicilia a Solarino in vista delle elezioni regionali. “Forse ha ragione e mi sono sbagliato nell’esposizione”, afferma, precisando che “l’artefice protagonista non è stato lui bensì il Sindaco di Floridia Carianni”.
La replica si chiude con un invito rivolto a Spada ad “ammettere con umiltà di aver sbagliato nei toni e nei contenuti” ed a chiedere scusa “ai cittadini dell’intera provincia di Siracusa e a tutti i colleghi parlamentari regionali per il comportamento violento assunto in aula”.