Scontro sui fondi per le reti idriche, Italia replica a Cannata: “Non occasione persa, mancavano i requisiti”
“La mancata partecipazione del territorio siracusano al bando nazionale SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico) ha delle spiegazioni tecniche, non è un’occasione persa”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia replica così alle accuse mosse dal deputato Luca Cannata di Fratelli d’Italia, che ha puntato l’indice contro l’Ati per non aver tentato di accedere alle risorse messe a disposizione. “Il dibattito va riportato sul piano dei fatti- chiarisce il primo cittadino- e delle norme che disciplinavano l’accesso alla misura. L’ATI Siracusa condivide pienamente l’esigenza di utilizzare ogni opportunità di finanziamento utile a migliorare il servizio idrico e le infrastrutture del territorio. Proprio per questo motivo appare singolare che si parli di “occasione persa” senza verificare preliminarmente se esistessero le condizioni necessarie per partecipare”.
Italia fa notare che il bando non era una misura aperta indistintamente a tutti i gestori e a tutti i territori. “L’accesso era subordinato al possesso di specifici requisiti di ammissibilità (alcuni anche di carattere tecnico che non potevamo avere) previsti dall’Avviso ministeriale, tra cui: la disponibilità di interventi già inseriti negli strumenti di programmazione nazionale individuati dalla normativa di riferimento; la presenza di progettazioni conformi alle prescrizioni dell’Avviso; la capacità di garantire il previsto cofinanziamento.Le verifiche effettuate hanno evidenziato l’assenza di tali presupposti”. Il sindaco definisce “improprio sostenere che il territorio abbia rinunciato a una opportunità o che qualcuno abbia deciso di non partecipare. La questione è molto più semplice-ribadisce- la partecipazione era subordinata al possesso di requisiti oggettivi che non risultavano sussistenti”.
Altro chiarimento riguarda il soggetto beneficiario. “Non era l’Ati- specifica il primo cittadino di Siracusa- né era soggetto legittimato a sostituirsi ai partecipanti nella predisposizione delle candidature. Il ruolo attribuito all’ATI dall’Avviso era limitato alle competenze specificamente previste dalla normativa e non comprendeva la possibilità di superare o derogare ai requisiti richiesti dal bando. Quando il quadro normativo attribuisce all’Assemblea Territoriale Idrica un ruolo diretto nelle procedure di finanziamento, il territorio è stato in grado di ottenere risultati concreti.Nel bando FESR Sicilia 2021-2027 dedicato al settore idrico, l’ATI ha supportato i Comuni nella predisposizione delle candidature e nella trasmissione della documentazione richiesta. Su nove progetti presentati dalla provincia di Siracusa, due sono stati finanziati, nei Comuni di Noto e Sortino, per circa quattro milioni di euro complessivi, mentre altri tre sono risultati ammissibili pur non rientrando tra quelli finanziati per insufficienza delle risorse disponibili”.Italia spiega che tali numeri “dimostrano come il territorio partecipi attivamente ai programmi di investimento quando ricorrono le condizioni previste dai bandi e come l’ATI svolga con responsabilità il proprio ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni. Le infrastrutture idriche -garantisce- rappresentano una priorità assoluta per il territorio provinciale e meritano confronti seri, fondati su dati, norme e fatti verificabili, non su ricostruzioni che rischiano di generare nell’opinione pubblica convinzioni -conclude Italia- non corrispondenti alla realtà delle procedure amministrative.”