Scout precipita lungo un pendio di Cavagrande: salvato dal Soccorso Alpino Siciliano

Lungo e complesso intervento di soccorso ieri destinato ad un giovanissimo scout di Siracusa, che si trovava nella Gola di Cavagrande del Cassibile con il suo gruppo di riferimento. Il ragazzino sarebbe caduto rovinosamente lungo un dirupo, mentre percorreva un’area “eccezionalmente impervia e fuori sentiero”. Un lungo intervento quello che si è reso necessario e per il sono intervenuti,fino alla notte, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. L’allarme è scattato nel pomeriggio di sabato, quando i soccorritori sono stati allertati dalla Centrale Operativa 118 di Catania, che ha segnalato un grave trauma ad un arto inferiore riportato dal minore.
Immediatamente sono partiti verso il luogo di intervento i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) provenienti dalle Stazioni di Soccorso Etna sud ed Etna nord. Il giovane infortunato è stato raggiunto dal Soccorso Alpino, congiuntamente al personale sanitario del 118, ai Vigili del Fuoco ed a personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Dopo le valutazioni sanitarie, è stato immobilizzato, stabilizzato e posizionato in barella.
La barella poi, mediante un sistema di paranchi, è stata dapprima recuperata verso monte, successivamente spostata lungo un tratto orizzontale, e poi calata per un lungo tratto, sempre fuori sentiero, per potere raggiungere uno dei sentieri dell’area protetta. Raggiunto finalmente il sentiero, la barella è stata recuperata verso l’alto lungo un percorso ripido ed a gradoni, fino a farla giungere all’ingresso “Scala Cruci” dell’area protetta, dove l’infortunato è stato consegnato, a notte fonda, all’ambulanza del 118.
Il Soccorso Alpino e Speleologico raccomanda di non lasciare mai i sentieri ufficiali dell’area protetta e di proporzionare le attività che si vogliono effettuare alle condizioni fisiche, alla preparazione e capacità di tutti i partecipanti, per ridurre le probabilità di incorrere in gravi incidenti.