Scuola, i siciliani preferiscono i Licei: nuove iscrizioni al 61,79%
I dati relative alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, in Italia, diffusi oggi dal Ministero dell’Istruzione, evidenziano una nuova tendenza: crescono i numeri dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti. Boom di iscrizioni alla filiera nel Mezzogiorno.
I Licei restano comunque in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In Sicilia dato ancora maggiore: 61,79%. In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno. Nella nostra regione è però allo 0,09%. Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% in Italia (27,01% in Sicilia). Crescono gli Istituti professionali, che passano al 13,28% a livello nazionale (11,20% in Sicilia).
Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Un’adesione che testimonia un apprezzamento indiscutibile, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.
Sono 700 le scuole italiane che offrono simili percorsi, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta. Queste scuole si distinguono per una forte sinergia con il sistema degli ITS Academy, per i partenariati con il mondo delle imprese, la formazione professionale regionale e altri attori del territorio come CPIA, Università ed Enti di ricerca.
“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
In Sicilia i Licei si confermano la scelta largamente prevalente tra le studentesse e gli studenti che si iscrivono al primo anno della Secondaria di II grado per l’anno scolastico 2026/2027, con una percentuale che raggiunge il 61,79% del totale regionale, ben al di sopra della media nazionale.
Entrando nel dettaglio dell’offerta liceale, lo Scientifico guida le preferenze con il 14,80% delle iscrizioni. Subito dopo si colloca il Liceo delle Scienze umane, che in Sicilia raggiunge il 10,10%, mentre l’opzione Economico-sociale si attesta al 4,00%. Lo Scientifico – opzione Scienze applicate raccoglie il 9,01% delle scelte, mentre la sezione ad indirizzo sportivo sale al 2,54%, confermando un interesse crescente per i percorsi che integrano formazione e attività motoria.
Il Liceo Classico in Sicilia mostra una tenuta significativa, arrivando all’8,07%, dato superiore alla media nazionale. Il Linguistico si attesta al 7,87%, consolidando il suo ruolo nel panorama regionale. L’Artistico si ferma al 3,23%, mentre i Licei europei e le sezioni ad opzione internazionale raggiungono lo 0,48%. Presente anche il nuovo indirizzo “Made in Italy”, che segna lo 0,09%.
Particolarmente rilevante in Sicilia il dato dei Licei Musicali e Coreutici: la sezione Musicale arriva all’1,19%, mentre la sezione Coreutica si attesta allo 0,40%, percentuali che evidenziano un interesse più marcato rispetto al quadro nazionale per i percorsi artistico-performativi.
Per quanto riguarda gli Istituti tecnici, in Sicilia rappresentano il 27,01% delle iscrizioni complessive. Il Settore economico si attesta all’8,42%, con l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” scelto dal 5,65% degli studenti e “Turismo” al 2,77%. Il Settore tecnologico raccoglie invece il 18,58% delle iscrizioni, confermandosi il cuore dell’istruzione tecnica regionale.
All’interno dell’area tecnologica, “Informatica e Telecomunicazioni” guida le preferenze con il 4,92%, seguito da “Elettronica ed Elettrotecnica” al 2,88%, “Trasporti e Logistica” al 2,57% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” al 2,43%. “Meccanica, Meccatronica ed Energia” si attesta al 2,13%, mentre “Costruzioni, Ambiente e Territorio” raggiunge l’1,59%. Completano il quadro “Grafica e Comunicazione” all’1,00%, “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” allo 0,89% e “Sistema Moda” allo 0,18%.
Gli Istituti professionali in Sicilia si fermano all’11,20% delle iscrizioni. L’indirizzo più scelto è “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera”, che raggiunge il 5,14%, confermando la forte vocazione turistica e ricettiva del territorio. Seguono “Manutenzione e Assistenza Tecnica” con l’1,86% e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” allo 0,85%. “Agricoltura, Sviluppo Rurale, Valorizzazione dei Prodotti del Territorio e Gestione delle Risorse Forestali e Montane” si attesta allo 0,91%.
Quote più contenute riguardano “Industria e Artigianato per il Made in Italy” allo 0,40%, “Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie: Odontotecnico” allo 0,49% e “Ottico” allo 0,26%. Residuali le percentuali di “Servizi Commerciali” allo 0,21%, “Servizi Culturali e dello Spettacolo” allo 0,04% e “Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale” allo 0,02%. I Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale rappresentano infine l’1,00% delle scelte.
Il quadro regionale evidenzia dunque una Sicilia fortemente orientata verso i Licei, con un peso marcato dello Scientifico e delle Scienze umane, una buona tenuta del Classico e un interesse significativo per i percorsi musicali. Sul fronte tecnico si conferma centrale l’area tecnologica, mentre nei Professionali emerge con chiarezza la vocazione enogastronomica dell’Isola.