Scuola, Turano: “Nessun rinvio in Sicilia. Serve un piano per edifici più moderni”

Nessun rinvio dell’apertura delle scuole in Sicilia. La Regione mantiene la linea già annunciata e, nonostante le temperature ancora elevate, non prevede lo slittamento dell’avvio delle lezioni. A ribadirlo è l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, intervenuto ai microfoni del Tgr Sicilia. “L’ipotesi di posticipare l’inizio dell’anno scolastico non è percorribile”, ha spiegato, ricordando i vincoli legati alla durata dell’anno scolastico e al calendario degli esami.
Secondo Turano, infatti, la scuola dovrà terminare il 9 giugno, mentre il 16 giugno partiranno gli esami di Stato. Nei giorni precedenti saranno inoltre impegnati i docenti per scrutini, ammissioni e attività legate alla maturità. “Se il caldo dovesse continuare ancora per un mese – ha osservato – cosa facciamo, teniamo le scuole chiuse?”.
Per l’assessore, però, il problema delle temperature all’interno degli istituti è reale e impone una riflessione strutturale. La questione, ha sottolineato, riguarda soprattutto le condizioni degli edifici scolastici, la cui competenza è degli enti locali: Comuni ed ex Province. La Regione, in questo quadro, non può intervenire direttamente installando impianti di climatizzazione negli istituti.
Da qui l’idea di costruire un intervento più ampio. Turano ha annunciato che, insieme al presidente della Regione, intende coinvolgere il Gestore dei Servizi Energetici per individuare possibili soluzioni finalizzate all’efficientamento e all’ammodernamento degli edifici scolastici, compresa l’eventuale installazione di sistemi di condizionamento.
“Stiamo pensando a un piano straordinario”, ha anticipato l’assessore, chiarendo però che per renderlo concreto saranno necessarie risorse e la collaborazione degli enti locali.
Nel corso dell’intervista Turano ha poi commentato anche la decisione del sindaco di Rosolini, Giovanni Spadola, di sospendere le attività didattiche dal 15 al 18 settembre per consentire interventi di derattizzazione, richiamando le eccezionali condizioni climatiche.
Una distinzione, secondo l’assessore, va però fatta tra il tema del semplice benessere degli studenti e quello della tutela della salute pubblica. “Se il sindaco ha elementi per ritenere che ci siano ragioni di sanità pubblica, ha fatto bene”, ha affermato Turano. Diverso, invece, sarebbe il caso in cui la sospensione fosse legata esclusivamente alla necessità di effettuare interventi programmabili durante il periodo estivo.