Maturità, ansia da esami: come gestirla? I consigli della psicoterapeuta

Ed eccola qui, la “notte prima degli esami” per i 3.231 studenti siracusani che tra poche ore saranno alle prese con la prima prova della Maturità. Generazione particolare la loro, al primo vero esame della carriera scolastica visto che la prova di terza media avvenne con le regole del covid: niente scritti, prova orale in videoconferenza. Motivo in più per sentire una qual certa ansia da esame.
Un periodo “particolare” sotto il profilo emozionale, indubbiamente. In cui è quasi naturale alternare intensi momenti di studio ad insicurezze, se non addirittura paure. Come gestirle al meglio? Lo abbiamo chiesto alla psicoterapeuta siracusana Jasmine Sole che fornisce una serie di consigli pratici per gli studenti e le studentesse alla prova della Maturità, gli scritti adesso e poi la prova orale.
“L’ansia è un’emozione che tutti noi conosciamo e può manifestarsi in diverse forme e con diverse intensità: di fatto è una risposta fisiologica a situazioni percepite come minacciose, ad un pericolo reale o supposto.
L’ansia è una reazione normale e spesso utile, poiché può preparare l’individuo a fronteggiare le sfide. Tuttavia, quando diventa pervasiva, può interferire con la vita quotidiana”, dice in premessa.
“Il primo consiglio – spiega Jasmine Sole – é quello di imparare a riconoscere ed a comprendere l’ansia. E’ fondamentale imparare a decodificare i segnali che il nostro corpo ci manda. Riconoscere il modo in cui si manifesta l’ansia permette di scegliere le strategie e le modalità più adeguate per affrontarla”.
E se non dovesse bastare, ecco alcune mosse per gestire ed affrontare l’ansia prima degli esami di maturità. “Agli studenti suggerisco di pianificare lo studio e di suddividerlo in piccole parti. Questo può aiutare a ridurre il senso di sopraffazione. Creare un calendario di studio può aiutare nella gestione delle priorità e a non farli sentire in balia dei giorni che passano. Importanti anche piccole pause per ricaricare le batterie: la nostra attenzione non è infinita”.
La dottoressa Sole invita anche a non trascurare l’esercizio fisico, durante l’avvicinamento agli esami. “Ha un impatto significativo sul nostro umore, poiché il corpo rilascia sostanze chimiche naturalmente prodotte dal cervello che possono amplificare le sensazioni di benessere. Quindi, cari studenti, impegnatevi anche in una attività che vi piace: una breve passeggiata, magari in compagnia, può fare la differenza”.
Staccare ogni tanto dai libri non guasta. “Dedicatevi momenti per desaturare dalla routine di studio: uscite con gli amici, fate un tuffo al mare! Riuscire ad integrare il dovere al piacere è un compito evolutivo molto importante e quella della maturità può essere una buona occasione per farne esperienza”.
Senza eccessi, ovviamente. Non si deve, infatti, trascurare qualità del sonno e dell’alimentazione. “Mantenere una dieta equilibrata e assicurarsi di dormire a sufficienza è fondamentale per mantenere il corpo e la mente in salute”, conferma la psicoterapeuta.
“Uno degli effetti dell’ansia potrebbe essere quello di farci dubitare delle nostre capacità e questo può tradursi addirittura in una effettiva incapacità di gestire una situazione problematica. O può farci sentire deboli davanti allo stimolo stressante. Questo meccanismo alimenterà il circuito dell’ansia, generando ulteriori pensieri negativi. Se dovesse succedere, fermatevi e rallentate il flusso dei pensieri. Chiedetevi: cosa posso fare? Come posso intervenire? C’è una parte del problema sulla quale posso agire in maniera finalizzata? Questo compito può essere impegnativo. Ma spostare la nostra attenzione su ciò che è in nostro potere depotenzia l’ansia. E ci lascia maggiori risorse ed energie per fronteggiare lo studio”, analizza Jasmine Sole.
Parlare della propria ansia, chiedere aiuto non deve comunque spaventare. “Parlarne con insegnanti, familiari e amici può fornire un grande sollievo emotivo. Gli insegnanti possono offrire consigli pratici su come affrontare le prove, mentre il supporto emotivo della famiglia e degli amici può fornire conforto e sicurezza”.
Ma se l’ansia diventa eccessiva e difficile da fronteggiare, è consigliabile rivolgersi a uno psicologo. Un professionista può offrire strategie personalizzate e un sostegno adeguato per affrontare queste sfide.
“L’ansia può essere gestita e superata. Chiedere supporto è un atto di forza, non di debolezza. Affrontare l’esperienza degli esami di maturità con consapevolezza permetterà di vivere al meglio questo importante momento di crescita. La Maturità è una tappa importante della vita ma non definisce in maniera chiusa, completa e perenne il valore di una persona”.




Approvato il Bilancio consuntivo 2024 in Consiglio comunale, ma FdI vota contro

Il Consiglio comunale ha approvato stamani il rendiconto di gestione del 2024, completo degli allegati, con 20 voti favorevoli e 8 contrari. Subito dopo, sempre a maggioranza, è stata approvata anche l’immediata esecutività del provvedimento.
“Aggiungiamo tasselli migliorativi che confermano la situazione di benessere dell’Ente, confermato dalla regolarità contabile e gestionale. Il patrimonio è di 54 milioni, 7 in più rispetto al 2023. L’utile è di 6 milioni, quattro in più rispetto allo scorso anno”, ha evidenziato nel suo intervento introduttivo il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Il Sindaco è poi entrato nel merito del rispetto dei parametri governativi di valutazione dei deficit strutturali degli Enti locali per “Confermarne l’assoluta mancanza, il che ci consente di potere operare e pianificare il futuro della città. L’unica criticità rispetto agli anni passati, quella legata alla capacità di riscossione, è quasi rientrata del tutto nell’alveo di quel 47% imposto dai parametri di riferimento: siamo infatti al 46,27%. Registriamo inoltre una riduzione del disavanzo di amministrazione anche alla luce del fatto che è stato accantonato un “Fondo contenzioso” di 19 milioni di euro per poter far fronte a eventuali passività pregresse, mettendo quindi l’Ente al riparo da contenziosi che dovessero sorgere nel tempo. I risultati registrati al 31 dicembre 2024 denotano un miglioramento del fondo di cassa di circa 12 milioni di euro, con un saldo di 63,3 milioni di euro; ed una netta riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori di beni e servizi dell’Ente, adesso a 26 giorni, quindi contenuti entro i 30 giorni dall’emissione delle fatture, come previsto dal Pnrr e dalle indicazioni della Commissione Europea. L’Ente nel 2024 non ha fatto ricorso ad alcuna anticipazione di cassa con la banca tesoriera, risparmiando gli interessi passivi che sarebbero stati determinati dalle scoperture”.
Concetti ribaditi anche dall’assessore al Bilancio Pietro Coppa che ha parlato di “Situazione economica che registra un notevole miglioramento, cosi come la situazione patrimoniale, nell’ottica della corretta tenuta dei conti pubblici”. Coppa si è poi soffermato su alcuni parametri positivi come l’aumentata capacità di riscossione, le spese per il personale, che ha definito non più ingessate. Rispetto al Consuntivo presentato in Aula, l’Assessore ha evidenziato quelle che secondo lui sono alcune criticità: dal ritardo nella presentazione del Documento, anche se di quaranta giorni; e quella dei residui attivi per le evidenti difficoltà di riscossione coattiva, per la quale ha detto che proporrà al Consiglio un modello di gestione diverso rispetto a quello attuale “O assumendo personale dedicato, o mediante l’affidamento in concessione ad una società terza, o mediante una società in house o mista”.
E’ toccato al Ragioniere generale Carmelo Lorefice illustrare i numeri del Consuntivo 2024. Per quanto riguarda le singole voci, le entrate più importanti sono arrivate da: Imu per 23, 2 milioni di euro, Tari per 28 milioni e 520 mila, addizionale comunale Irpef per 8 milioni e mezzo. Altre voci significative sono state le entrate frutto delle violazioni al Codice della strada per 9 milioni. Nelle spese correnti le voci più significative sono state gli emolumenti al personale per un importo complessivo di circa 28 milioni; il canone per l’appalto del servizio di igiene urbana per 17,6 milioni di euro; il canone del servizio di pubblica illuminazione per 2 milioni e 800mila; il canone per il servizio di supporto per l’accertamento dei tributi comunali per 3 milioni circa.
Complessivamente le spese correnti impegnate sono state 115 milioni e 400 mila euro, gli investimenti 22,5 milioni, il rimborso di prestiti sono stati 3 milioni e 400 mila euro. Le riscossioni sono state 181 milioni e 754 mila euro, e i pagamenti sono stati 170 milioni.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario al Bilancio Consuntivo 2024 durante la seduta del Consiglio Comunale, ritenendo il documento “l’ennesima prova di una gestione amministrativa fallimentare, distante dai bisogni reali dei cittadini e priva di visione strategica”.
“Questo bilancio – dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Paolo Romano e Paolo Cavallaro – è il risultato di scelte sbagliate e penalizzanti. L’Amministrazione ha deciso di inasprire la pressione fiscale , ignorando l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale che indicava chiaramente la necessità di alleggerire il carico sui cittadini. A fronte di maggiori entrate, nessun miglioramento dei servizi pubblici, né in termini di sicurezza, manutenzione, decoro urbano o efficienza amministrativa».
“Il debito dell’Ente – prosegue – è salito a 240 euro pro capite, i residui attivi restano esagerati e il recupero dell’evasione fiscale è praticamente fermo. Il progetto di relamping, invece di migliorare la vivibilità, ha lasciato ampie zone della città al buio, con effetti gravi anche sulla sicurezza. I CCR sono diventati oggetto di polemiche e disorganizzazione, e gli interventi di restyling e manutenzione sono approssimativi e inefficienti”.
“Particolarmente grave – conclude – è la totale disattenzione verso le periferie, le contrade marine e le ex frazioni, in particolare Cassibile e Fontane Bianche, territori da cui il Comune incassa ogni anno ingenti somme in tributi e oneri di urbanizzazione, ma che non ricevono nulla in cambio in termini di strade, servizi, verde, decoro. Una palese ingiustizia fiscale e territoriale, che accresce il senso di abbandono e marginalità. I dati sulla qualità della vita pubblicati dal Sole 24 Ore, che collocano Siracusa tra gli ultimi posti in Italia, sono purtroppo la conferma di questa triste realtà”.
Al dibattito hanno dato il loro contributo anche i consiglieri Bonafede, Greco, Aloschi e Zappulla.




Meeting di chiusura dell’anno sociale 2024/2025 del Lions Lentini e Priolo

Serata ricca di momenti importanti, quella della chiusura dell’anno sociale 2024/25 e del Passaggio della Campana del Lions Club Lentini e Priolo Gargallo con la 56^ Charter Night del Lions Club di Lentini e la 37^ Charter Night del Lions Priolo Gargallo che si sono svolte nella sala conferenze de “La Magnolia”, in territorio di Carlentini. Alla presenza dei soci, ospiti, personalità lionistiche e sindaci di Lentni, Carlentini, Francofonte, Melilli e del Libero Consorzio di Siracusa per celebrare il rituale momento di passaggio formale delle consegne tra i presidenti uscenti di Lentini Maria Teresa Raudino, che continuerà, per il secondo anno a ricoprire la carica di presidente e Priolo Gargallo Rossella Marchese con Mariangela Musumesci, che entrerà in carica il primo luglio. Il cerimoniere del club Lions di Priolo Giuseppe Castania, dopo il tocco della campana del Presidente del Club, ha fatto eseguire gli inni e dato la lettura agli Scopi e al Codice dell’Etica Lionistica. Al meeting di chiusura hanno partecipato il Governatore del Distretto 108YB Lions Sicilia Mario Palmisciano, il presidente della Zona 19 Angelo Lopresti e il referente della VII e VIII circoscrizione GST del Distretto 108 YSB Sicilia, Giacomo Di Miceli, il past presidente del Lions di Lentini Vincenzo Cappello, i rappresentanti dei club service di Lentini e Priolo Gargallo e dei Lions club della circoscrizione VII di Siracusa, i sindaci di Lentini Rosario Lo Faro, Carlentini Giuseppe Stefio, Francofonte Daniele Lentini, il vicesindaco di Melilli Cristina Elia e il vicepresidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Diego Giarratana. Le due presidentesse Maria Teresa Raudino e Rossella Marchese nella relazione di fine mandato hanno illustrato il nutrito elenco di attività svolte in dodici mesi di intenso impegno nei rispettivi territori, volendo così sottolineare la vitalità dei due club negli impegni di sussidiarietà attuati ininterrottamente in questi anni. Attività, quelle descritte, che hanno visto il coinvolgimento diretto dei soci già dalla fase preparatoria, fino ad una loro diffusa partecipazione con impegno ed interesse; attività per le quali le due presidentesse uscenti hanno voluto ringraziare singolarmente tutti gli officer di club ed i soci per l’ottimo lavoro svolto e per la grande capacità organizzativa.
Il fine mandato della presidente del club di Lentini è stato coronato da alcuni momenti importanti per la vita di un Lions Club: l’ingresso di due nuove socie: Cettina e Beatrice Raudino, la consegna di quattro “Melvin Jones Fellow”, la più alta onorificenza del Lions Club International ai soci Francesco Moncada, Salvatore Nigroli, Giuseppe Frazzetto e Giacomo Di Miceli per la loro distintiva attività lionistica.Il Governatore ha consegnato cinque chevron per la lunga militanza all’intero del club a: Giuseppe Guarnera,ha ritirato il figlio Antonio, Carmelo La Torre, Franco Belfiore, Sebastiano Cosentino, Vincenzo Rizzo, Giuseppe Frazzetto, ha ritirato il genero Angelo Lopresti e la consegna degli attestati di riconoscimento per il service nazionale “autismo e inclusione – nessuno escluso” al presidente di Zona Angelo Lopresti, ai presidenti Maria Teresa Raudino e Rossella Marchese, ai sindaci di Francofonte, Lentini, Carlentini Daniele Lentini, Rosario Lo Faro e Giuseppe Stefio, alla vicesindaco di Melilli Cristina Elia, al vice presidente del Libero Consorzio di Siracusa Bruno Giarratana e ai dirigenti scolastici Giuseppina Sanzaro e Angela Fontana.
Dopo il rituale “Passaggio della Campana” e lo scambio dei distintivi, l’intervento dei Governatore che ha ringraziato le due presidentesse uscenti per il ricco contributo di azioni sul territorio svolto nell’anno sociale appena concluso, confermando gli sforzi a favore del servizio al territorio ma al contempo rafforzando i vincoli di amicizia tra i soci e gli altri Lions Clubs.




Tra le bombe e la speranza, la missione di Tiziana Roggio a Gaza: “Un inferno in terra”

È difficile raccontarlo, e forse trovare le parole giuste lo è ancora di più. La situazione nella Striscia di Gaza è drammatica: gli ospedali sono al collasso. C’è chi lì ci ha vissuto e lavorato per tre settimane. Lei è Tiziana Roggio. Ha 37 anni, è un chirurgo plastico, lavora al St George’s Hospital di Londra ed è di Augusta, in Sicilia. È stata l’unico medico volontario italiano ad aver operato nell’ospedale Nasser di Khan Yunis.
A lei non piace essere definita un’eroina. Tiziana Roggio è andata a Gaza perché non riusciva più a guardare, e, essendo un chirurgo plastico, sapeva di poter essere d’aiuto.
“Mi sento come una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la sensazione che tutto quello che fai possa essere reso vano nello spazio di un secondo, perché basta una successiva bomba e può uccidere chi tu hai curato e tanti altri in più. Purtroppo, lì c’è un conflitto che si sviluppa ogni giorno e che uccide ogni giorno tantissime persone, anche persone che stanno lì semplicemente ad aspettare di avere aiuti umanitari e un chilo di farina. E quindi dobbiamo ricordarci questo”.

Tiziana Roggio, per quanto sia difficile, racconta — non senza emozione — ciò che ha visto con i suoi occhi. E poi c’è il pensiero per il piccolo Adam. È stata lei a operarlo, insieme ad altri due colleghi inglesi. Adam è un bambino palestinese di 11 anni, figlio della pediatra Alaa al-Najjar, sopravvissuto a un bombardamento israeliano che ha ucciso i suoi nove fratelli e il padre. Adam e sua madre sono ora salvi. Sono finalmente arrivati in Italia la sera dell’11 giugno, insieme alla zia e a quattro cuginetti. Adam sarà ricoverato all’Ospedale Niguarda di Milano. Ma Adam non è l’unico bambino che ha visto con i suoi occhi l’inferno.
Ci sono bambini che non hanno più le gambe, che hanno gravissime lesioni causate dai continui e incessanti bombardamenti. Una bambina è morta per sepsi. La sepsi è un’infezione generalizzata che può interessare uno o più organi e che può arrivare a comprometterne la funzionalità. È una cosa che non sarebbe mai accaduta in Occidente, ma lì è tutto molto più complesso.
Ci sono bambini morti per malnutrizione. Bambini morti per i ritardi nell’ottenere autorizzazioni per essere trasferiti fuori da Gaza per i trattamenti necessari.
A Gaza circa 2.000 famiglie non esistono più. Sono morte più di 57.000 persone.
Da questa parte del mondo, forse si fa fatica a comprendere la reale situazione a Gaza. Tiziana Roggio ha vissuto in prima persona tutto questo. “I social e i telegiornali ci danno la possibilità di vedere con i nostri occhi tantissime immagini, quindi queste hanno secondo me il maggiore impatto, perché ci rendiamo conto. Però credo che in Occidente, purtroppo, si guardi questa guerra molto da lontano, come qualcosa che non ci riguarda. Lo so, per fortuna non ci riguarda direttamente, però bisognerebbe soffermarsi un po’ di più su quelle immagini, invece di considerarle come qualcosa di lontano. Mettersi un po’ nei panni di queste persone che vivono questo conflitto da quasi due anni. Ma finché non sono arrivata lì, non potevo mai immaginare che fosse talmente orribile.”
Tiziana Roggio è arrivata nella zona di conflitto intorno alla metà di maggio. È arrivata in quell’inferno in terra da Amman, in Giordania. Dal primo momento in cui ha messo piede ha avuto paura, non lo nasconde: i continui bombardamenti fanno tanta paura. È una giovane donna, una vita davanti, ma vuole aiutare un “popolo dimenticato”, è così che lo definisce.
“La scelta di andare lì è nata perché, appunto, vedendo tutto questo e sentendo tutto questo, non riuscivo più a stare solo a guardare. Inoltre, so che nella mia attività, io faccio il chirurgo plastico, le mie competenze sono estremamente richieste lì, perché purtroppo non hanno molti medici locali specializzati in chirurgia plastica, e l’entità delle ferite e delle ustioni, nella gran parte dei casi, richiedono il nostro trattamento. Quindi sapevo che sarei stata davvero di valido aiuto.”
Per tre settimane, si è nutrita solamente di cibo in scatola: tonno, carne, cous cous — che a un certo punto ha iniziato a odiare. Ma lì non c’è tempo per pensare a cosa mangiare. Lì sono ore incessanti di lavoro. Lì si tenta disperatamente di salvare vite umane. È difficile spiegarlo. È difficile capirlo se non lo si vive.
Tiziana Roggio ha dedicato tutte le sue ferie per andare nella Striscia di Gaza, e non nasconde che vorrebbe ritornarci. Gran parte del suo tempo lo ha trascorso in sala operatoria, e quelle poche ore che aveva a disposizione le passava in “camera”: una stanza piccolissima, un letto a castello e poco tempo per dormire. Le bombe sono continue, così tante che poi ci si abitua.
Tiziana Roggio è partita con due zaini e poi condivideva delle grosse valigie con i suoi colleghi: all’interno cibo e strumenti per operare. Lì si muore di fame, lì ogni giorno si combatte per sopravvivere. I bombardamenti arrivavano a qualsiasi ora del giorno e della notte. E sono visibili e udibili anche dall’ospedale Nasser. A Gaza si opera con il timore che possa arrivare una bomba da un momento all’altro.

Una normale mattina 6.04 am dal 4 piano di Nasser, Khan Younis

Tiziana Roggio ha imparato dal popolo palestinese una cosa, la ripete più volte: la resilienza.
“Quello che vedi e che senti quando arrivi lì — ma che adesso inizia davvero ad affievolirsi — è la loro immensa resilienza. Uno dei miei colleghi mi raccontava che ha spostato la sua famiglia dopo un turno di 24 ore, perché, a seguito dell’ultimo ordine di evacuazione, ha percorso 24 km a piedi sotto il sole. È assolutamente devastante. E loro, dopo tutto questo, venivano al lavoro in maniera assolutamente dignitosa, lavoravano in maniera super professionale. Questo dovrebbe insegnarci qualcosa. Però, quando siamo andati via e li abbiamo salutati, in molti di loro ci hanno detto: ‘Ci vedremo presto, se saremo ancora vivi’. Quindi la resilienza, chiaramente, adesso sta affievolendosi.”
La situazione negli ospedali di Gaza è grave, e anche qui Tiziana Roggio racconta ciò che ha visto.
“Nella nostra sala di chirurgia plastica operavamo all’incirca 10-15 pazienti al giorno. E poi, la sera, le emergenze — o comunque a seconda della priorità. Questa era la lista elettiva: tutte ustioni, fratture esposte, gravi traumi. Mancano parecchie cose. Ci siamo trovati a utilizzare l’aceto per medicare le ustioni. Mancano gli antibiotici. Mancano tutti gli strumenti monouso, ad esempio i camici sterili, che noi di solito qui utilizziamo e buttiamo via.”
“Gli ospedali sono pochissimi. Potete immaginare che in tutta la Striscia di Gaza ci sono soltanto sei o sette macchinari TAC disponibili. Nasser è uno dei pochissimi ospedali che può fornire un alto livello di cure, ancora attivo, ma è nella zona di evacuazione da due giorni a questa parte, per cui è ad altissimo rischio di essere evacuato. E se verrà evacuato, non ci saranno più terapie intensive che potranno supportare i pazienti. Non ci saranno più grosse sale operatorie che possono accomodare interventi di alta specialità chirurgica.”
“Nessuno merita una cosa del genere”, dice Tiziana. “Sono senza Wi-Fi, hanno tagliato i cavi della fibra ottica. Non gli arrivano gli ordini di evacuazione.”

Al Mawasi

Tiziana è arrabbiata, vorrebbe che ci fosse un maggiore impegno affinché ci sia un cessate il fuoco vero e duraturo. Vorrebbe che questo conflitto venisse raccontato in maniera diversa. Tiziana vorrebbe che si parlasse più di loro, di un popolo che non esiste più. “Vorrei che non venissero dimenticati. Ci vuole più rispetto e più umanità.”
Tiziana non si arrende: con molta probabilità ritornerà a Gaza. Queste non sono righe che hanno l’intenzione di prendere una posizione politica, ma sono righe che raccontano la verità, secondo gli occhi di Tiziana Roggio. Non esiste una verità più profonda di quella di chi l’ha vissuta con i propri occhi.
Tiziana Roggio chiede soltanto umanità. Da diverse settimane la stampa nazionale e internazionale ha avuto ospite Tiziana Roggio, che sta diffondendo la sua cruda realtà, con coraggio, paura, ma anche determinazione.
Che sia la prima, la seconda o la terza volta, varcare il confine della Striscia è un momento che il chirurgo plastico non dimentica. La consapevolezza di entrare in una zona di conflitto c’è, la paura pure: “Tremavo”.
Tiziana adesso è tornata a casa, ad Augusta, ed è circondata dall’amore immenso della famiglia.
“Purtroppo, quando torni nel quotidiano della tua vita, gli impegni ti riportano un po’ a quelli che sono i problemi che lì sembravano così piccoli e così stupidi. Quindi ti distolgono sicuramente un po’ l’attenzione. Io continuo a sentire regolarmente i miei colleghi che sono rimasti lì, perché penso che quello che devo a loro è continuare a diffondere le loro testimonianze e fare in modo che non vengano dimenticate.”
Tiziana non si sente un’eroina. “Gli eroi sono tutti i medici che stanno lì e non hanno paura di affrontare e sfidare la morte.”
L’auspicio di Tiziana è quello di tornare, con la speranza che la pace e il cessate il fuoco possano arrivare. “La mia speranza, ovviamente, è che questa guerra possa finire il prima possibile, che si possa ottenere un cessate il fuoco. Vorrei che il nostro governo e i governi occidentali premessero un po’ di più perché tutto questo accada. E, soprattutto, che queste persone che ho conosciuto e che ho curato, e i bambini, possano riuscire ad avere un futuro. Perché se lo meritano, come tutti gli altri al mondo.”

Tiziana Roggio

Tiziana Roggio non è un’eroina, fa semplicemente il suo lavoro e mette a disposizione tutte le sue capacità in un luogo che ha tanto bisogno. Ma nonostante questo, quello che possiamo dire in questo momento a Tiziana è una sola parola: grazie.

L’intervista.

Foto di Tiziana Roggio.




Maturità, al via il 18 giugno per 44.420 studenti in Sicilia: 3.231 solo nella provincia di Siracusa

In Sicilia sono 44.420 i giovani di licei, istituti tecnici e professionali statali (41.622) e di scuole paritarie (2.798) che mercoledì 18 giugno affronteranno la prima prova scritta, Italiano, dell’Esame di Stato per l’anno scolastico 2024/25. Nel 2024 erano 46.292 i candidati nelle scuole statali e 4.340 nelle paritarie.
Le modalità per la prima prova scritta sono identiche in tutti gli istituti superiori con una durata di sei ore. Giovedì 19 giugno si svolgerà la seconda prova scritta. È prevista una terza prova scritta per le sezioni ESABAC, ESABAC techno, sezioni con opzione internazionale. Gli esami si concluderanno con i colloqui orali multidisciplinari.
Le commissioni sono composte da commissari interni ed esterni e presiedute da un presidente esterno. In Sicilia sono 1.274 le commissioni (1.318 nel 2024), di cui 304 a Palermo (-29), 271 a Catania (-14), 153 a Messina (-2), 114 ad Agrigento (-8), 117 a Siracusa (+5 rispetto al 2024), 106 a Trapani (-3), 83 a Ragusa (+4), 79 a Caltanissetta (+3), 47 a Enna (numero invariato).
Dei 44.420 candidati siciliani – 43.200 interni e 1.220 esterni – sono 23.681 quelli che si presenteranno alla prova nei licei; 13.540 negli istituti tecnici e 7.199 nei professionali.
Dei 41.622 maturandi delle scuole statali, Palermo e Catania sono le province in cui si concentra il maggior numero, con rispettivamente 9.713 (9.948 nel 2024) e 9.453 (9.537 nel 2024). Seguono Messina con 5.057, in lieve controtendenza rispetto al 2024 in cui sono stati 5.020, Trapani 3.845 (3.898 nel 2024), Agrigento 3.722 (3.896 nel 2024). A Siracusa e provincia se ne presenteranno 3.231 (3.253 nel 2024), a Caltanissetta 2.542 (2.529 nel 2024), a Ragusa 2.697, anche qui in live aumento rispetto ai 2.548 candidati del 2024 e infine Enna con 1.362 (qualche unità in più rispetto ai 1.323 del 2024).
Tra i licei, è anche quest’anno lo scientifico che conta il maggior numero di maturandi (6.367), seguono classico (3.929), scienze umane (3.022), linguistico (2.972), scientifico – opzione scienze applicate (2.667, erano 2.618 nel 2024), scienze umane – opzione economico sociale (1.099), scientifico – sezione a indirizzo sportivo (493), liceo delle arti figurative, plastico – pittorico (523, erano 489 nel 2024). Si presenteranno all’Esame di Stato 339 (erano 301 nel 2024) studentesse e studenti della sezione musicale del liceo musicale e coreutico e 75 della sezione coreutica triennio (erano 77 nel 2024).
Tra gli istituti tecnici, è l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing ad avere il maggior numero di maturandi (2.108, erano 2.754 nel 2024), ai quali vanno aggiunti i 1.619 dell’articolazione Sistemi informativi aziendali e i 187 dell’articolazione ’Relazioni internazionali per il marketing’. Segue Informatica e telecomunicazioni articolazione informatica con 1.776 e Turismo con 1.707 maturandi. Tra gli istituti professionali il maggior numero di maturandi si rileva nell’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera con 3.345 candidati, ai quali si aggiungono i 573 dell’articolazione ‘Enogastronomia’, i 46 dell’articolazione Sala e vendita, i 12 dell’Accoglienza turistica e gli 8 della Produzione dolciaria. Seguono: manutenzione e assistenza tecnica con 772 candidati; agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane con 492 candidati (erano 486 nel 2024).
“L’Esame di Stato è un traguardo importante nel percorso scolastico dei nostri giovani e il mio augurio va alle migliaia di studentesse e studenti siciliani del secondo ciclo di istruzione affinché possano affrontare questa prova con serenità e il giusto impegno– dice Giuseppe Pierro, Direttore Generale dell’USR Sicilia –. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale della scuola per la dedizione e il lavoro svolto durante l’intero anno scolastico”.




Cassibile-Avola, tratto autostradale chiuso dalle 22 alle 6 dal 16 al 20 giugno

Ancora indagini, ispezioni e monitoraggio sul viadotto Cassibile, dopo i problemi strutturali che sono emersi ad inizio anno. In seguito ad alcuni controlli sul tratto di autostrada tra Avola e Cassibile, sono emersi difetti strutturali tali da ridurre la capacità portante della struttura.
Il Consorzio delle Autostrade Siciliane, che gestisce la Siracusa-Gela, ha disposto dal 16 giugno e sino al 20 giugno, la chiusura al traffico veicolare, per i veicoli che transitano in direzione Gela, del tratto autostradale tra Cassibile ed Avola. Questo allo scopo di consentire ulteriori indagini, ispezioni e monitoraggio sul viadotto. Dalle 22 alle 6, le auto dovranno obbligatoriamente uscire a Cassibile per poi percorrere la Statale e rientrare in autostrada ad Avola.
“La chiusura in orario notturno è una misura che va incontro alle esigenze di pendolari, turisti e residenti, soprattutto in vista della stagione estiva. Continueremo a monitorare l’evoluzione dei lavori per tutelare al meglio la nostra comunità e il territorio”, ha dichiarato il sindaco di Avola, Rossana Cannata, che questa mattina ha preso parte al tavolo tecnico convocato in Prefettura nell’ambito del Comitato Operativo per la Viabilità (COV).




Sorpreso a rubare strutture in ferro a Priolo, 54enne arrestato

Un 54enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa in esecuzione di un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, è stato condannato per un furto aggravato commesso a Priolo Gargallo.
Nella circostanza era stato arrestato in flagranza dai Carabinieri di Priolo Gargallo perché sorpreso, insieme ad un complice, all’interno di un capannone di una ditta mentre tentava di smontare e asportare alcune strutture in ferro.




Pallanuoto, quarto rinforzo per l’Ortigia: arriva Riccardo Torrisi

Quarto rinforzo per l’Ortigia per la stagione 2025/2026. Il Circolo Canottieri Ortigia 1928 ha annunciato l’arrivo di Riccardo Torrisi, che arriva in prestito dalla Nuoto Catania.
Classe 2003, 187 cm di altezza per 81,5 kg di peso, Riccardo è un giocatore molto promettente, che nasce attaccante ma viene considerato un universale, per la sua capacità di svolgere diversi ruoli, sia in attacco che in difesa. Cresciuto nella Nuoto Catania, dove ha iniziato a giocare a pallanuoto a soli 9 anni, ha fatto tutta la trafila con le formazioni giovanili del club etneo, vincendo uno scudetto Under 15 nel 2018. A livello di prima squadra, ha esordito in serie A2 conquistando la promozione nella stagione 2020/2021, quindi ha esordito nella massima serie l’anno successivo. In Serie A1 ha disputato da titolare gli ultimi quattro campionati, acquisendo molta esperienza e mostrando tutto il suo valore e le sue qualità.
“È un momento emozionante per me, carico di gioia e di attesa. – ha detto Riccardo Torrisi – Sono incredibilmente felice di iniziare questa nuova avventura con l’Ortigia! Questa è la mia prima esperienza lontano dalla squadra che mi ha visto crescere e alla quale devo tanto. Sento un po’ di emozione, ma non vedo l’ora di tuffarmi in questa nuova sfida. Sono pronto a dare tutto me stesso e a iniziare questo percorso con la massima determinazione. Sono convinto che, con il duro lavoro e il sacrificio, riusciremo a raggiungere tutti i nostri obiettivi per la prossima stagione. Insieme, affronteremo ogni sfida con grinta e spirito di squadra”.




Sospetto tumore ma la Pet è disponibile solo sei mesi dopo. Gilistro (M5S): “Troppo tardi”

“Lesioni toraciche, noduli polmonari e il sospetto di una potenziale patologia tumorale in corso o incombente che un paziente 58enne di Siracusa avrebbe dovuto indagare con estrema urgenza con una PET che, secondo la prescrizione del medico curante, avrebbe dovuto essere effettuata entro dieci giorni e che invece, in barba all’urgenza, è stata fissata per metà novembre, circa sei mesi dopo la richiesta. Tutto ciò si può riassumere con un solo aggettivo: scan-da-lo-so”.
A denunciare il nuovo presunto disservizio della sanità pubblica siciliana, è il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), componente della commissione Salute di palazzo dei Normanni.
“Un ritardo così clamoroso, quando è sul tappeto un sospetto così grave – dice Gilistro – è inaccettabile, visto che potrebbe essere fatale. Se il responso, infatti, dovesse essere infausto, a novembre potrebbero esserci metastasi già diffuse con tutte le conseguenze negative possibili e immaginabili. È l’ennesima vergogna di un sistema allo sbando che non riesce più a garantirci il costituzionale diritto alla salute. Di un sistema che ci tratta peggio degli animali. Tra l’altro, il paziente in questione, dopo questa lunghissima attesa dovrà fare una trasferta di quasi 500 chilometri, con tempi di percorrenza di 3,4 ore all’andata e altrettante al ritorno, visto, che, tramite Cup, la sua visita è stata prenotata presso una casa di cura convenzionata di Palermo”.
Il caso denunciato da Gilistro non è che la punta dell’iceberg delle inaccettabili disfunzioni della sanità pubblica siciliana che ha indotto il M5S a promuovere per domenica prossima una grande manifestazione di piazza alla quale parteciperà anche il presidente Giuseppe Conte, oltre ad altre forze politiche, sindacati e tantissimi cittadini.
“Arriveranno pullman da tutta la Sicilia – dice il coordinatore siciliano M5S, Nuccio Di Paola. I siciliani sono stanchi di assistere alle lenta ed inesorabile agonia di una sanità col navigatore puntato verso il baratro. Casi come quello del paziente di Siracusa sono purtroppo più frequenti di quello che si possa pensare e sono totalmente inaccettabili. Per questo abbiamo dichiarato guerra alle vergognose, immortali e immorali liste d’attesa, che il governo regionale finora ha contrastato poco e male. Evidentemente lo scandalo dei referti di Trapani non gli ha insegnato nulla. Non serve a nulla chiedere scusa dopo e cercare capri espiatori su cui scaricare tutte le colpe. I rimedi vanno trovati prima. Un esempio? Portare subito in aula la nostra mozione che mira a togliere le ragnatele ad una legge nazionale del 1998 totalmente inapplicata e pressoché sconosciuta, che permetterebbe ai cittadini di fare visite ed esami gratuitamente in regime intramurario o nel privato, se il pubblico non è in grado di assicurare le prestazioni entro i tempi indicati nella prescrizione”.




Giarratana, Vinci e Cannata “assessori” in pectore, deleghe al Libero Consorzio di Siracusa

Nella sala degli stemmi del Libero Consorzio di Siracusa, il presidente Michelangelo Giansiracusa ha formalizzato l’assegnazione delle prime deleghe ai consiglieri del Libero Consorzio. Come fossero degli assessori in pectore, potranno rafforzare il lavoro collegiale dell’Ente.
Il consigliere Salvo Cannata si occuperà di Edilizia Scolastica; Formazione Universitaria, Alta Formazione e Ricerca Territoriale; Agricoltura, Pesca e Viabilità Rurale.
Il consigliere Diego Giarratana (vicepresidente) ha ricevuto le deleghe Viabilità, Trasporti e Mobilità Intercomunale; Ambiente e Sostenibilità Territoriale; Rapporti con il Consiglio del Libero Consorzio.
Infine, il consigliere Giuseppe Vinci si occuperà di Politiche Sociali, Giovanili, della Famiglia, dell’Inclusione e delle Migrazioni; Politiche Educative e Servizi a supporto dell’integrazione scolastica; Politiche Attive del Lavoro; Beni Patrimoniali e Demaniali.
“Con il conferimento delle deleghe e la nomina del vicepresidente — commenta Giansiracusa — intendiamo consolidare il lavoro di squadra e rafforzare la capacità operativa del Libero Consorzio a servizio dei Comuni e delle comunità del territorio provinciale”.
Il provvedimento è stato adottato nel quadro del percorso condiviso con la coalizione che ha sostenuto il progetto “Comuni al Centro”.

Le parole del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa.

Le parole del vice presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Diego Giarratana.

Le parole del consigliere con delega Salvo Cannata.

Le parole del consigliere con delega Giuseppe Vinci.