Sequestrati 100mila file di abusi su minori. Meter: “Dietro la rete ci sono bambini da tutelare”
Sette persone arrestate, altre sette denunciate e oltre 100mila file, tra immagini e video, sequestrati. Questi sono i numeri dell’operazione Upriver, condotta dalla Polizia di Stato attraverso un’indagine che ha coinvolto diverse città italiane e si è avvalsa della cooperazione internazionale. L’associazione Meter, esprime apprezzamento per l’operazione Upriver e richiama l’importanza di tutelare le vittime e contrastare la diffusione del materiale pedopornografico. “Dietro quei file ci sono bambini che hanno subito una violenza e che meritano di essere protetti – dichiara Fortunato Di Noto fondatore e presidente di Meter – . L’individuazione dei responsabili è un passaggio fondamentale, ma dobbiamo continuare a lavorare affinché i minori coinvolti possano essere identificati, tutelati e accompagnati verso l’aiuto di cui hanno bisogno. Le immagini degli abusi, quando continuano a circolare in rete, prolungano la violazione della loro dignità e della loro intimità”. Dal 1989 l’associazione Meter e don Fortunato, pionieri nella lotta alla pedofilia in Italia e all’estero, operano in maniera concreta e crescente contro ogni forma di violenza, di sfruttamento, di indifferenza per garantire ad ogni bambino il diritto a vivere la loro innocenza. La diffusione online dei file di abusi può rendere il materiale illecito accessibile anche molto tempo dopo la violenza originaria, per questo, accanto all’attività investigativa, restano importanti la collaborazione per individuare e rimuovere i contenuti, la prevenzione e il sostegno ai minori coinvolti. “Il contrasto a questo fenomeno richiede un impegno condiviso. Le forze dell’ordine svolgono un lavoro essenziale – conclude don Fortunato Di Noto – le associazioni qualificate possono contribuire attraverso il monitoraggio, le segnalazioni, la prevenzione e l’ascolto”