Sessismo in Consiglio comunale? Alessandra Barbone (FI): “Troppo vittimismo e letture strumentali”

Continua a far discutere quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Siracusa, con il botta e risposta tra il consigliere Leandro Marino e la vicepresidente dell’aula, Conci Carbone, che ha acceso un acceso dibattito politico e istituzionale sfociato anche in accuse di sessismo.
Dopo le prese di posizione delle scorse ore, tra cui quella della senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo che aveva espresso solidarietà alla presidente del Consiglio comunale e una condanna della parole di Marino (peraltro capogruppo di Forza Italia a Siracusa), arriva adesso la replica di Alessandra Barbone, commissaria cittadina di Forza Italia e consigliere comunale.
“La questione delle discriminazioni di genere può talvolta essere strumentalizzata come strategia politica per ottenere visibilità, suscitare consenso emotivo o screditare gli avversari, indipendentemente dall’effettiva sussistenza di una disparità di trattamento”, afferma Barbone, invitando ad una lettura più ampia dell’accaduto.
Una frase pronunciata nel corso dello scontro verbale tra Marino e Carbone è stata interpretata da più parti come offensiva e con possibili riferimenti sessisti. Una lettura che ha provocato immediate reazioni politiche e istituzionali, con prese di posizione trasversali a difesa della presidente del Consiglio comunale. Secondo Barbone, però, è necessario contestualizzare l’episodio. “Invito pertanto a guardare il video integrale della seduta e ad ampliare gli orizzonti del dibattito in maniera da evitare letture superficiali e reazioni impulsive, valutando i fatti con maggiore equilibrio e lucidità”, sottolinea. La commissaria cittadina di Forza Italia entra poi nel merito del dibattito sul ruolo delle donne in politica. “Ritengo inoltre che una costante identificazione con una condizione di vittima rischi di indebolire l’autorevolezza politica delle donne, che invece devono essere riconosciute come soggetti forti, competenti e pienamente capaci di leadership”.
Una posizione che si differenzia da quella espressa dalla senatrice Ternullo e che riapre il confronto anche all’interno del partito azzurro. Barbone rivendica infatti il proprio intervento “da donna, madre e rappresentante istituzionale di Forza Italia”, sostenendo che il confronto politico debba rimanere ancorato ai contenuti e non a “letture distorte o strumentali”.
Nella sua nota, aggiunge anche un’altra considerazione. “In questa vicenda si è tentato di distogliere l’attenzione dal merito delle questioni trattate, mentre in altri episodi analoghi, anche in presenza di presunti casi di sessismo, non si è registrato lo stesso livello di intervento o reazione, evidenziando una mancanza di uniformità di giudizio nel dibattito pubblico e politico”.