Sfiducia, il sindaco Italia sfida le opposizioni: “Se passa a casa noi, se non passa si dimettono loro?”

Il 18 novembre il Consiglio comunale di Siracusa si confronterà sulla mozione di sfiducia al sindaco. Al momento, sono 16 i voti annunciati a favore: Pd, FdI, FI, Misto e Insieme. Per Grande Sicilia, il commissario provinciale Vinciullo è sibillino: “non è costato che si voti contro la sfiducia…”.
Francesco Italia attende l’appuntamento in aula, apparentemente sereno. “Vedo che la mozione di sfiducia, tra i suoi firmatari, ha anche alcuni consiglieri che hanno firmato il rendiconto nei mesi scorsi. In teoria, hanno condiviso l’azione dell’amministrazione, approvando quell’atto. Ora, invece, sono improvvisamente contrari”, dice il primo cittadino intervenendo su FMITALIA.
Poi tesse la sua sfida ai consiglieri comunali. “Se passa la mozione di sfiducia, andremo a casa tutti: io, la giunta, il consiglio comunale. Otto mesi di commissario per la città”, premette Italia. “In questo momento ci sono 16 consiglieri comunali che vogliono andare a casa, giorno 18” (riferimento ai consiglieri che hanno anticipato il loro voto favorevole alla sfiducia, ndr). “Ma se la mozione verrà respinta, cosa faranno? Resteranno al loro posto o si dimetteranno comunque, coerentemente con la volontà dichiarata? Ovviamente rimarranno tutti lì, è la mia previsione”.
E per non lasciare spazio a dubbi, la specifica ulteriore. “Questi 16 consiglieri vogliono che il 18 andiamo tutti a casa, che il Comune non approvi il bilancio dei termini, che non si approvino le variazioni e quindi causare un danno enorme alla città. Quindi io mi aspetto che, se passa la mozione di sfiducia, lasceremo tutti Palazzo Vermexio; ma se non passa, mi aspetto che loro lasceranno spazio a gente che invece vuole lavorare per la città”. Una impostazione che racconta del clima che si respira dentro e attorno il Comune di Siracusa.