Sgomberata la pineta di via Foti, rimossi rifiuti e materiali ingombranti. Ospitalità per chi vi viveva

Intervento questa mattina della Polizia municipale di Siracusa nella pineta di via Foti, alla Mazzarona, dove nelle ultime settimane si era accampato un uomo, utilizzando una tenda come sistemazione di fortuna. L’area era progressivamente diventata anche un punto di accumulo di rifiuti e materiali ingombranti.
L’operazione è stata condotta in raccordo con la Questura e alla presenza dei servizi sociali del Comune, che da settimane seguivano la situazione, sia per le condizioni della pineta sia per quelle dell’uomo che aveva scelto di stabilirsi nell’area. Nei giorni scorsi, attraverso i servizi competenti, erano state prospettate anche soluzioni abitative alternative, che fino a questa mattina erano state rifiutate. Nel corso dell’intervento, però, l’uomo ha accettato di mantenere i contatti con i servizi sociali comunali.
“Non è mai facile intervenire in questi casi – dice il sindaco Francesco Italia – perché si tratta di contemperare diverse esigenze: il diritto di tutti al decoro degli spazi comuni e di poterne usufruire liberamente, ma anche quello di una persona di scegliere come vivere la propria vita. L’uomo, in questo caso, ha accettato di continuare ad avere contatti con i nostri servizi sociali e, dunque, contiamo di trovare assieme una soluzione”.
Parallelamente allo sgombero, è partita la bonifica dell’area. Il personale di Risam, società incaricata del servizio di igiene urbana, ha raccolto e avviato allo smaltimento i numerosi oggetti accumulati attorno alla tenda. Tra i materiali rimossi anche sedie, divani e tavolini, oltre ad altri rifiuti.
L’intervento, spiega l’assessore alla Polizia municipale Sergio Imbrò, si è reso necessario per restituire alla città uno spazio pubblico in condizioni adeguate. “L’intervento di questa mattina – sottolinea – nasce dalla necessità di restituire decoro e condizioni adeguate a uno spazio pubblico che, nelle ultime settimane, era diventato un’area di accampamento con un crescente accumulo di rifiuti. È dovere dell’Amministrazione intervenire quando una situazione di questo tipo incide sulla fruibilità e sulla tutela degli spazi comuni della città”.
Ma, aggiunge l’assessore, l’intervento non ha riguardato soltanto il ripristino dell’area. “Abbiamo lavorato anche per tutelare la dignità della persona coinvolta, attraverso la presenza dei servizi sociali e la proposta di possibili soluzioni alternative, sempre nel rispetto delle sue libere scelte. La tutela dell’individuo e quella del decoro urbano non devono essere messe in contrapposizione, ma devono procedere insieme, nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti”.