Siracusa. Acqua: c’è l’accordo. Impianti all’Ato e tra 90 giorni ai Comuni. Nessun licenziamento

C’è l’accordo e questa volta l’intesa regge. Regia “della ragionevole politica” la Prefettura di Siracusa, dove anche oggi si è vissuta una giornata ricca di incontri e telefonate. Innanzitutto, scongiurato il rischio licenziamento. Nessun dipendente ex Sai 8 perderà il posto di lavoro e continueranno ad occuparsi degli impianti, requisiti dal prefetto Gradone ed affidati per 90 giorni al Consorzio Ato di cui è commissario liquidatore Mario Ortello. Proprio come anticipato in mattinata da SiracusaOggi.it. Nel documento si fissa nero su bianco anche la clausola del mantenimento dell’attuale livello occupazionale.
In questi tre mesi i Comuni dovranno prepararsi per la gestione o per l’affido con avviso pubblico (come nel caso di Siracusa, ndr), riappropriandosi degli impianti e riassumendo e riassorbendo i lavoratori per aree territoriali. Così 81 dei 150 lavoratori ex Sai 8 saranno assunti a Siracusa, come da piano industriale. A Noto 4. Circa 6 a Priolo, una decina ad Augusta e così via.
Spariscono dalla scena i privati, con la holding spagnola di Aqualia che ha rifiutato il contratto proposto fino al 30 giugno 2015.