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Siracusa. “Bimbi disabili, Comune distratto” : duro j’accuse dello psichiatra Sciuto

“L’amministrazione comunale non fornisce risposte, soprattutto alle famiglie con disabili minori”. E’ dura l’accusa che l’ex difensore dei Diritti dei Bambini. Franco Sciuto muove al Comune, trovando la condivisione di genitori e rappresentanti di associazioni locali. “Da anni lamento, e negli anni in cui sono stato Difensore dei diritti dei bambini del comune di Siracusa ho denunciato-spiega lo psichiatra siracusano-  che nella nostra città non esiste una politica dell’ infanzia. Non esiste nei fatti, né nella visione culturale che dovrebbe orientare la programmazione”. La ragione del rammarico espresso risiede soprattutto nell’analisi del post lockdown. “Per il periodo difficile che hanno vissuto le famiglie e i bambini -tuona lo specialista – una delle cose importanti doveva essere la capacità di programmare il periodo estivo, notoriamente molto complicato nelle famiglie ed in particolare per quelle con bambini con bisogni speciali. Neanche quest’ anno ciò è stato fatto! Lasciando sole le famiglie e i bambini, in particolare quelli in situazione di fragilità. Tutto viene lasciato al volontariato, cosa bella e importante ma al quale non può essere chiesto di sostituirsi ai compiti delle istituzioni”.

Sciuto riconosce come “cosa buona” il fatto che “gli assessori ascoltino chi si occupa di bambini”. Il problema, tuttavia, commenta lo psichiatra, è che “il compito degli assessori è dare risposte. Questa amministrazione comunale dimostra l’ incapacità di farlo! Lascia situazioni veramente complesse, soprattutto quelle dei bambini con disabilità, già gravemente danneggiati dalla chiusura delle scuole in situazioni a volte drammatiche. Tutto ciò è una gravissima colpa, per gli assessori al ramo e per il sindaco”.  L’ex Difensore dei Diritti dei Bambini non ritiene che tutto possa essere ricondotto ad un problema di bilancio, perchè “un’amministrazione trova sempre i soldi x le cose in cui crede. I bambini sono invisibili e non votano! Considero tutto ciò una vergogna x la nostra città. I genitori – la sollecitazione finale- e  le associazioni dovrebbero farsi sentire molto di più e denunciare il dramma di tante famiglie”.