Siracusa. Caso Nexus, stilettata dell’ex assessore Castagnino: “Silenzio grave e inaccettabile”

“Profondo sconcerto di fronte all’assenza di una chiara presa di posizione da parte del Consiglio comunale dopo i recenti fatti che hanno coinvolto amministratori di Siracusa”.

Lo esprime l’ex assessore e consigliere Salvo Castagnino.

“Parlo anche sulla base della mia esperienza politica e istituzionale: per quattro consiliature consecutive ho avuto l’onore di essere scelto dalla città per rappresentarne i cittadini e ho ricoperto l’incarico di assessore con delega alle Politiche sociali- spiega Castagnino- Proprio per questo ritengo doveroso interrogarsi pubblicamente sul silenzio che oggi sembra accompagnare una vicenda che riguarda non soltanto singole persone, ma l’immagine e la credibilità dell’istituzione comunale e, di conseguenza, della città di Siracusa. Non esistono schieramenti quando sono in gioco trasparenza, responsabilità istituzionale e legalità. La legalità non ha colore politico. Mi sarei aspettato, pertanto, che i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, chiedessero formalmente chiarimenti e relazioni sui fatti, oppure promuovessero un confronto pubblico in Consiglio o una conferenza stampa, così da rendere chiara la posizione di ciascuno e comprendere chi intenda continuare a sostenere l’amministrazione e chi, invece, ritenga necessario prendere le distanze”.

Castagnino stigmatizza il “silenzio del sindaco, così come quello del capo di gabinetto, appare particolarmente significativo sul piano politico e istituzionale. Da quest’ultimo, anche in ragione della sua appartenenza alla Guardia di Finanza, sarebbe stato lecito attendersi una posizione improntata alla massima attenzione e al pieno rispetto dei principi di legalità e trasparenza. Naturalmente, ogni valutazione dovrà svolgersi nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di non colpevolezza. Nel frattempo, si continuano a diffondere comunicati sulle buche stradali o sulle future competizioni elettorali, con dichiarazioni relative a possibili ricandidature. Temi certamente rilevanti, ma che non possono diventare un modo per eludere le questioni più urgenti che riguardano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

Castagnino auspica “risposte, chiarezza e assunzione di responsabilità. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di spiegare, di informare e di rendere conto delle proprie scelte- conclude- Di fronte a vicende così delicate, non è più tempo di silenzi o di tatticismi: è il momento di dire con chiarezza da che parte si sta, nel rispetto della città e delle istituzioni che la rappresentano”.