Siracusa, differenziata lenta: 53,57% ad agosto. Il ritardo costa 4 milioni di euro all’anno in bolletta
Il capoluogo non riesce a farsi contagiare dalla vertiginosa crescita della percentuale di differenziata fatta registrare dalla stragrande maggioranza dei centri in provincia. A Siracusa il sistema del porta a porta e del conferimento per frazioni ha debuttato con un certo anticipo rispetto al resto del territorio aretuseo. In principio con Igm, poi a giugno del 2020 il subentro della campana Tekra con un affidamento di sette anni per circa 110 milioni di euro e quindi l’affitto del ramo di azienda a Risam a febbraio del 2026. In mezzo a tutti questi movimenti – ed a pochi investimenti per la crescita del servizio – l’obiettivo minimo di raccolta differenziata fissato a partire dal 13° mese di servizio al 70%, non solo non è mai stato raggiunto ma ad oggi rimane un autentico miraggio.
L’ultimo dato disponibile, relativo ad agosto 2026, indica che la differenziata a Siracusa si è fermata al 53,57%. Percentuale migliore rispetto a quella di luglio (52,84%) ma inferiore al 54,27% di giugno 2026 che rappresenta al momento, peraltro, la principale performance dell’anno. La media annuale si attesta così su di un modesto 52,83% di differenziata, distante oltre 17 punti percentuali dal target obiettivo del 70%.
Il trend di miglioramento è estremamente ridotto e frenato da problemi logistici e di conferimento. Il mancato raggiungimento della soglia obiettivo impedisce al Comune di Siracusa di ottenere i benefici e le premialità regionali. Eppure le cittadine in provincia volano rispetto al capoluogo che si ritrova ancora alle prese con una quantità di rifiuti indifferenziati inviati in discarica enorme. E così restano costantemente alti i costi di gestione del servizio e salate le bollette.
A questo punto, può aiutare qualche cifra. Quei 17 punti percentuali che mancano per raggiungere la soglia del 70% di differenziata equivalgono a 10.200 tonnellate in discarica (su circa 60mila annue), per un totale di 4 milioni di euro di costo conferimento (390 euro a tonnellata per indifferenziato). Quindi, se Siracusa si impegnasse a raggiungere stabilmente il 70%, ogni anno il Comune risparmierebbe 4 milioni di euro, da spalmare subito sulle bollette dei contribuenti.
Ecco quindi spiegato semplice perchè conviene a tutti migliorare la qualità della raccolta differenziata. Ma servono investimenti, infrastrutture, controlli e un’organizzazione del servizio che si mostri finalmente capace di accompagnare i cittadini. Senza azioni concrete, il 70% resterà un obiettivo scritto sulla carta e la città continuerà a pagare, due volte, il prezzo della mancata crescita della differenziata.