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Siracusa. Ideal Service- Util Service, caos sulle mansioni : nuova protesta all’orizzonte

Sembra tutt’altro che sbloccata la vicenda Ideal Service – Util Service, che si occupano dei servizi aggiuntivi del Comune di Siracusa. Se è vero che una determina è stata firmata e che prevede 300 ore da svolgere, con i dipendenti delle due cooperative, agli uffici Tributi, Anagrafe e Stato Civile, con il reintegro totale dei servizi di Front Office Tari, Imu e Pubblicità, la distribuzione del personale starebbe subendo dei passaggi che i lavoratori giudicano poco chiari e trasparenti. Dipendenti Util Service, infatti, si sarebbero presentati questa mattina in uffici affidati a Ideal Service, sostenendo di dover svolgere lì la propria, nuova, mansione. In realtà la determina sarebbe anche bloccata. Il Comune avrebbe, infatti, chiesto all’Util Service il Durc, documento di regolarità contributiva. Anche in questo caso si tratterebbe di un passaggio inatteso, essendo il consorzio Ciclat a capo del gruppo ed avendo fornito il Durc in sede di affidamento del servizio. La distribuzione delle ore prevede, in teoria, 279 ore spalmate su Tributi, Anagrafe e Stato Civile, Tari, Imu e Pubblicità, di competenza Ideal Service. Le restanti 11 ore andrebbero alla manutenzione, affidata all’Util Service. Eppure questa mattina lavoratori di quest’ultima si sarebbero presentati all’Ufficio Politiche Sociali, per occuparsi di pratiche relative a minori, nonostante si tratti, nello specifico, di un autista. All’Igiene Urbana si sarebbe invece presentato un autista, al posto di una dipendente di terzo livello dell’Ufficio Tributi. Insomma, nuove tensioni, che si traducono in problemi fra dipendenti. Ci sarebbero anche altre presunte “anomalie” da chiarire. Un approfondimento è stato condotto in mattinata con la dirigente Caligiore. In realtà il Comune avrebbe solo assegnato il monte orario ai diversi servizi. Il problema sarebbe, quindi, da risolvere tra le due cooperative. Non è escluso che questo possa scaturire in tensioni tra i lavoratori. Nel caso in cui non dovessero emergere notizie rassicuranti, da lunedì potrebbe ripartire la protesta, che nelle scorse settimane ha anche condotto all’occupazione dei locali dell’Ufficio Tributi di via De Caprio.