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Siracusa. “Il Comune contro il ricorso dei consiglieri decaduti: il sindaco non vuole democrazia”

“Al sindaco Francesco Italia non piace la democrazia. Non vuole che torni in carica il consiglio comunale, tanto che incarica, con i soldi dei siracusani, un avvocato per costituirsi contro il ricorso dei consiglieri comunali dinnanzi al Tar di Catania”. Dura la deduzione a cui arrivano Vincenzo Vinciullo, Fabio Alota, Mauro Basile, Salvo Castagnino e Alberto Palestro di Siracusa Protagonista. Spiegano che il Comune “ha presentato al tribunale amministrativo  un atto di costituzione a seguito di istanza di trasposizione di ricorso straordinario con istanza cautelare in sede giurisdizionale presentato dai Consiglieri Comunali decaduti. In pratica, il Sindaco vuole continuare a rimanere senza Consiglio Comunale e di fatto vero e proprio podestà per i prossimi tre anni. Per questo ha firmato una determina con la quale impegna 9.955 euro, tasse dei siracusani, per pagare il preventivo presentato dall’avvocato, per inciso non siracusano”. Secondo gli esponenti di Siracusa Protagonista, il sindaco manifesterebbe in questo modo “disprezzo per la democrazia e impegno a voler continuare a governare senza consiglio comunale, dunque senza controllo democratico”.