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Siracusa. Il Comune paga mille euro per la frattura alla tibia di un cane investito in via Elorina

Partiamo da una premessa fondamentale. I cani di quartiere rappresentano certamente una risorsa, sono da tutelare, da rispettare, garantendo agli amici a quattro zampe la vita dignitosa che meritano. Detto questo, ci sono, però, degli aspetti della vita amministrativa che, in periodi di ristrettezze per le casse degli enti pubblici, come quello che viviamo, hanno il sapore di un paradosso. Solo il sapore, perché è chiaro a tutti che la considerazione “non ci sono fondi per le politiche sociali , per le famiglie in difficoltà ma si trovano per altro”  è semplicistica e comunque non valida. I meccanismi della burocrazia sono altri, questo è ben noto, così come è ben nota la necessità che qualcuno si prenda cura degli amici a quattro zampe, affrontando anche, se si vuole estendere il ragionamento, il problema del randagismo in maniera ben più incisiva rispetto a quanto non accada oggi. Stupisce, comunque, che un intervento chirurgico per ridurre la frattura alla tibia destra di un cane di quartiere costi all’amministrazione comunale oltre mille euro. Tanto prevede una determina a favore di una clinica veterinaria che si è occupata delle cure di un cane investito lungo via Elorina, mentre transitava nei pressi della sede dell’Igm. L’animale ha riportato una lussazione e una frattura, appunto, alla tibia destra. Sono intervenuti i sanitari di una clinica che si trova nei pressi del 118. Il cane, sottoposto a radiografia, è poi stato operato e fortunatamente pare stia meglio. Un intervento chirurgico del genere, però, costa parecchio. E’ innegabile. Una domanda può sorgere spontanea: in casi come questo, quando si tratta di un servizio che non viene erogato al privato, proprietario di un animale, ma che, in qualche modo, rientra nell’ambito di un servizio pubblico, non sarebbe possibile stipulare precisi accordi, convenzioni che consentano di soccorrere gli animali in difficoltà  senza che questo debba avere costi significativi a carico dei cittadini?