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Siracusa. Il coraggio dei giovani imprenditori, vitamina per la ripresa: 4.662 under 40

I giovani protagonisti della ripresa economica. Nonostante le grandi difficoltà del territorio, la provincia di Siracusa registra 4.662 nuove imprese giovanili iscritte alla Camera di Commercio. Rappresentano il 12,4% del totale. Una percentuale al di sopra della media nazionale, ferma al 10,5%.
“C’è una generazione di giovani che non si rassegna a lasciare il territorio per costruirsi un futuro e non si arrende al vento della protesta ma si rimbocca le maniche e guarda con coraggio al domani”, commenta da Cna il presidente Giampaolo Miceli. “Sono giovani che escono dal mondo della scuola ma anche, spesso per colpa della crisi, dal mondo del lavoro e che hanno trovato la forza di puntare su un’idea e sulle proprie competenze. Per dare libero spazio a questi ragazzi e ragazze abbiamo il dovere di garantire semplificazione, digitalizzazione, accesso al credito e meritocrazia”. Il raggruppamento dei Giovani Imprenditori di CNA Siracusa continua la sua azione di confronto sul territorio con le tante realtà imprenditoriali guidate da titolari under 40.
Il dato non deve però nascondere le criticità. L’accesso al credito rimane complicato. Secondo i dati dell’osservatorio provinciale di Cna, le aziende che hanno avanzato richieste di credito sono il 60% del campione e di queste, in realtà, solo il 47% ha effettivamente ottenuto quanto richiesto.
Un altro aspetto critico è quello relativo ai forti ritardi nei tempi di pagamento da parte dei clienti. In questa particolare classifica, purtroppo, si iscrive la quasi totalità delle imprese interessate all’indagine (il 92% delle aziende lamenta un aumento dei ritardi nel 1° semestre) con tempi di pagamento che superano i 180 giorni per il 43% delle aziende. Una percentuale che si accentua sensibilmente nel caso in cui il cliente è un ente locale.
Infine un dato importante sul numero di aziende beneficiarie di agevolazioni negli ultimi 3 anni. Solo il 30% dichiara di aver ottenuto agevolazioni da varia natura (pur avendone fatto richiesta) e tra queste l’80% afferma di aver subito impedimenti nelle relative erogazioni con una media di ritardo di 180 giorni.