“Siracusa in emergenza, lasciata indietro da una politica non all’altezza”: l’affondo del M5S
E’ una ‘bocciatura’ sulle principali questioni che riguardano la gestione e le scelte della politica sulle principali questioni della città e per certi versi della provincia l’analisi che il Movimento 5 Stelle traccia attraverso il referente territoriale Giuseppe Mirabella. Non un solo tema al centro della sua attenzione, ma un volo di drone. La premessa da cui Mirabella parte è quella in cui chiarisce che “si potrebbe diffondere un comunicato stampa al giorno in questa città. Adesso è la volta della grave crisi idrica che attanaglia parte della città di Siracusa a causa di una rete idrica cittadina e ancor prima di una gestione idrica generale che è stata trascurata per molti anni. L’amministrazione locale balbetta. Siam ha fatto gli investimenti previsti?-la prima di una serie di domande che pone – Quale il reale stato delle infrastrutture? Il nuovo gestore privato che hanno voluto farà gli investimenti opportuni? L’acqua che riceviamo è buona da bere?
La crisi idrica non è provvisoria ma è ormai permanente, come del resto anche la crisi dei rifiuti, delle strade, dell’abbandono dei parchi e degli spazi pubblici, della sanità, come tutte le crisi che la politica locale provoca e che poi non è in grado di affrontare. Una politica che trascura anche le questioni più importanti perché concentrata solo su se stessa e su prospettive personali. A noi – osserva Mirabella- resta che Siracusa è tra le peggiori città italiane per qualità della vita perché è ovvio che queste crisi colpiscono le nostre vite, la nostra economia, la nostra immagine e alimentano la ragionevole voglia dei giovani di andare via. Queste crisi confermano che stiamo andando indietro non avanti”. Altra questione, la gestione della riserva del Ciane, che “sta andando in malora e noi tutti stiamo perdendo un pezzo di identità storica e di natura”. E ancora la vicenda Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, verso la privatizzazione. “L’aeroporto -ricorda Mirabella- sarà venduto per la sua maggioranza a un privato (forse arabo). Noi della Provincia di Siracusa abbiamo circa il 12% di circa 600 milioni di euro (il suo valore stimato)”. Non lascerebbe spazio alla soddisfazione nemmeno quanto accaduto per la “Camera di Commercio Sud Est Sicilia, che ne ha invece il 60% e di questo il 12% lo ha apportato la Camera di Commercio di Siracusa (prima che a Siracusa fosse chiusa e accorpata a Catania). L’amministrazione Siracusana è stata esclusa poi dal CDA e adesso balbetta. Adesso che i giochi sono pressochè fatti il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa ha dovuto chiedere un rinvio delle procedure facendo un frettoloso e non esaustivo accesso agli atti. E’ come se fino a ieri se ne fossero dimenticati, come se avessimo lo zero virgola delle quote. Ma quali sono i termini complessivi dell’accordo? Come è scaturita la quotazione? Quali tutele per il nostro territorio? Cosa resterà ai siracusani?”
Infine l’ex Idroscalo, “dove il sindaco, Francesco Italia -prosegue Mirabella- non sembra interessato al fatto che venga in parte riconsegnato ad uso militare ed in parte dato a privati. E noi siracusani stiamo perdendo per altri 50 anni un così pregiato e strategico tratto di lungomare. Allo stesso modo vorrebbe cedere a privati la gestione e gli incassi milionari delle strisce blu spiegando lui stesso che il motivo è nella incapacità di gestirli direttamente”.
Il Movimento 5 Stelle di Siracusa annuncia l’intenzione di partecipare all’assemblea pubblica indetta dal Forum Provinciale Acqua Pubblica di venerdì 29 maggio, alle 18:00, nella sede l’associazione Il Cerchio di via Armando Diaz. “Invitiamo inoltre- conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle- i cittadini, i movimenti civici e politici a partecipare ma serve anche uno sforzo trasversale politico e civico che vada oltre i comunicati stampa e le assemblee per arrivare a incontrare, informare e coinvolger tutta la cittadinanza” .