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Siracusa. La seduta non convocata del consiglio comunale, spunta una nota del segretario generale

Non si placano gli animi, in consiglio comunale, alla luce della mancata convocazione della seduta, richiesta dall’opposizione, sul tema del dimensionamento dell’istituto comprensivo “Martoglio”. Dopo avere depositato un documento in cui si accusa il presidente dell’assise cittadina, Santino Armaro di “gestione antidemocratica del consiglio comunale”, gli esponenti di minoranza, con in testa Simona Princiotta, hanno chiesto un parere al segretario generale, Danila Costa. La ragione per cui la seduta non è stata convocata sarebbe legata al fatto che “il problema è già superato”. Per questo Armaro avrebbe ritenuto inutile la trattazione del tema oggetto della richiesta di convocazione di una seduta specifica. Un atteggiamento che ha aggiunto ulteriori motivi di rammarico, espresso in maniera chiara dai consiglieri di opposizione, pronti a inviare tutti gli atti al prefetto, Armando Gradone per far valere le proprie ragioni. Un chiarimento in merito arriva con una nota, protocollata ieri e a firma di Danila Costa. Secondo quanto spiegato dalla  funzionaria nel documento, con cui spiega di volere evitare equivoci o dubbi interpretativi rispetto a quanto dichiarato durante la seduta del consiglio comunale del 3 marzo scorso, alla luce della recente giurisprudenza e di un parere espresso dal ministero dell’Interno a luglio dello scorso anno, la convocazione del consiglio può essere richiesta da un quinto dei consiglieri. In tale ipotesi- aggiunge il segretario generale- verificato il numero dei soggetti legittimati, è tenuto a convocare la seduta previa valutazione che l’argomento da trattare non sia impossibile in quanto illecito o per legge estraneo alle competenze dell’assemblea. Nessun altro tipo di valutazione- conclude la nota- è ammesso”