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Siracusa. Liste d’attesa, 10 mesi per una risonanza magnetica all’ospedale “Umberto I”. Giganti : “E l’igiene nella struttura lascia a desiderare”

Dieci mesi per sottoporsi ad una risonanza magnetica nucleare “urgente”. Prenotare il 24 gennaio l’esame diagnostico all’ospedale Umberto I di Siracusa significherebbe attendere fino al prossimo 25 novembre prima di accedere al servizio richiesto. Stando a quanto denunciato da Giuseppe Giganti di “Italiani in movimento”, il problema delle lunghe liste d’attesa non sarebbe affatto stato risolto dall’Asp. “Il documento di una cittadina- ha spiegato questa mattina su Fm Italia- parla chiaro. La donna in questione, inciampando in una buca di corso Umberto, ha riportato un problema alla spalla. Dopo essere stata soccorsa dai vigili urbani- racconta Giganti- è stata visitate e le è stato consigliato di effettuare urgentemente una risonanza magnetica nucleare per verificare lo stato in cui versa e correre, eventualmente, ai ripari. Disarmante la risposta ottenuta dall’impiegato che ha inserito nel terminale la prenotazione. Intollerabile sapere che la prima data utile sarà il prossimo 25 novembre, tra quasi un anno”. Questo, ovviamente, nel caso in cui si scelga la strada dell’ospedale. La soluzione è, invece, sempre a portata di mano se ci si affida ad un privato. “La cittadina che ha segnalato il problema non ha reddito ed ha diritto, quindi, all’esenzione dal ticket- prosegue Giganti- Le è stato consigliato di percorrere una strada diversa, per risparmiare tempo, con la certezza di un esame imminente alla “modica” cifra di 250 euro, di cui evidentemente non dispone”. E’ sempre Giganti, invece,  a denunciare, inoltre, condizioni igieniche discutibili nei reparti dell’ospedale di via Testaferrata. “Stiamo realizzando un  dossier- annuncia l’esponente di “Italiani in movimento”- Attraverso le foto scattate all’interno della struttura renderemo noto a chi non ne è a conoscenza  lo stato in cui versa il luogo che, più di ogni altro, dovrebbe essere il regno dell’igiene”. Nella foto sottostante, estrapolata dal reportage a cui fa riferimento Giganti, è stato “immortalato” un topolino al termine di uno sfortunato salto dall’edificio al tetto di un capannone nel cortile.

topo sul tetto dell'ospedale