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Siracusa. Non si trovano aule, il Wojtyla costretto ai doppi turni. Altre scuole ci pensano

Non ci sono le aule necessarie per garantire gli spazi richiesti anche dalle norme covid e alla fine il comprensivo Wojtyla di Siracusa alza bandiera bianca. A meno di una settimana dall’avvio dell’anno scolastico, il consiglio d’istituto della scuola siracusana ha deliberato doppi turni e didattica a distanza “vista la mancanza di disponibilità delle 10 aule richieste al Comune per sopperire alle esigenze scaturire dalle disposizioni Covid”. E non sarebbe l’unico istituto scolastico. Qualche preoccupazione circola anche per il comprensivo Paolo Orsi e per la Raiti. Quest’ultima potrebbe disporre di sfar ulteriormente slittare l’avvio dell’anno scolastico (uno o due giorni) a causa di lavori in corso.
Dal Wojtyla spiegano che la decisione, maturata nella tarda serata di ieri, era necessaria per “garantire l’apertura dell’anno scolastico in sicurezza per tutti gli utenti”. La scuola, “consapevole del disagio arrecato alle famiglie, rimane in attesa che il Comune quanto prima riesca a risolvere la questione per poter tornare al normale orario mattutino”. Per il momento, gli studenti delle medie andranno a scuola il pomeriggio mentre quelli delle elementari osserveranno un orario ridotto al mattina e con integrazione dad. La riduzione degli orari di lezione è divenuta necessaria per potere garantire i tempi che la sanificazione quotidiana richiede, tra un turno e l’altro.
Genitori spiazzati ed inferociti. “C’era tutto il tempo per risolvere il problema che non è certo nato ieri”, ripetono diverse mamme. “Ci auguriamo che lo sforzo che tutti noi compieremo nelle prossime settimane possa comunque terminare al più presto”, tentano di rassicurare dalla scuola. Sperando davvero che il Comune di Siracusa riesca a trovare la soluzione per le 10 aule mancanti.