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Siracusa. Open Land presenta il conto al Comune: 36 milioni. “Non dovuti”, ma sarà il Cga a decidere

Quasi trentasei milioni di euro. Per l’esattezza 35.996.000. Cifre che fanno una certa impressione. Ma a tanto ammonterebbe, al centesimo, il risarcimento che Open Land ha richiesto al Comune di Siracusa nella vicenda con al centro la costruzione di un nuovo centro commerciale ad Epipoli.
In cinque pagine inviate al Cga di Palermo, tecnicamente la richiesta del cosiddetto atto di ottemperanza, il pool di legali della parte privata ha chiesto alla Corte di Giustizia amministrativa di dare corso alla sentenza del giugno 2013, quella che condanna il Comune a pagare l’imprenditore privato, presentando il conto. L’ufficio legale del Comune ritiene “palesemente eccessiva” la richiesta e si prepara a ricevere la convocazione del Cga per illustrare le sue motivazioni. La posizione di Palazzo Vermexio è chiara: nulla è dovuto perchè l’ufficio speciale di difesa costituito nei mesi scorsi avrebbe concluso che non ci sono danni procurati all’imprenditore privato nell’arco di quei quattro mesi in cui le opere di costruzione sono rimaste bloccate.
Se la Corte palermitana non dovesse condividere le conclusioni del Comune di Siracusa, procederà alla nomina di un commissario. Sarà questa figura a stabilire l’esatto importo del risarcimento che – e di questo paiono certi negli uffici di piazza Duomo – non sarà “monstre” come da richiesta dell’Open Land. “Nell’eventualità, è impossibile in quattro mesi produrre un danno di tale portata”, filtra dall’ufficio legale comunale.
Gli avvocati dell’impresa privata, però, la pensano diversamente. L’importo era già stato incluso nel giudizio di merito e non sarebbe stato contestato dalla controparte, quindi i quasi 36 milioni sarebbero pressochè dovuti. “Ma che senso avrebbe, allora, che il Cga deve invece determinare ora l’importo del risarcimento?”, si domandano a Palazzo Vermexio come a suggerire l’implicita risposta. Al Comune si sarebbero anche attesi anche una relazione con perizie e pezze d’appoggio a giustificazione di una simile richiesta. Carte che non sarebbero arrivate. “Ma se esistono documenti di cui non siamo ancora a  conoscenza, che ce li facciano avere per valutarli”, la posizione del sindaco, Giancarlo Garozzo.
La vicenda è e rimane ingarbugliata. Anzi, complessa. Difficile prevedere come si chiuderà questo nuovo capitolo. Che di certo non rimarrà l’ultimo, perchè altri ancora sono gli aspetti che potrebbero presto finire oggetto di valutazione.

(foto: ingresso ex Fiera del Sud, dove è in costruzione il centro commerciale)