Siracusa piange Enzo Firullo: appassionato regista e attore ha speso la vita per il teatro
Lutto nel mondo del teatro siracusano. E’ morto Enzo Firullo, regista, attore, commediografo e figura di spicco del panorama teatrale e culturale siciliano.Artista appassionato, generoso e indissolubilmente legato alla sua città, Firullo ha attraversato decenni di attività drammaturgica facendosi interprete e custode della grande tradizione teatrale, muovendosi con innata sensibilità tra la verve comica del teatro dialettale, le opere di autori come Pirandello, Martoglio, Molière e Scarpetta, e la drammaturgia sacra, culminata in lavori identitari di forte impatto emotivo come la sacra rappresentazione Lucia di Cristo. La sua dimensione artistica ha sempre camminato di pari passo con un’instancabile vocazione civile e pedagogica, il cui vertice è stato raggiunto con la fondazione del Piccolo Teatro Elvira nel quartiere di Bosco Minniti,dopo la scomparsa dell’amata moglie e compagna del suo percorso nel teatro e nell’arte, insieme alla sua famiglia e alla storica Compagnia Comica che insieme hanno fondato e portato avanti con amore e passione. Concependo il teatro non soltanto come forma d’arte, ma come presidio di riscatto sociale e spazio di aggregazione per la comunità, Firullo ha formato generazioni di giovani attraverso laboratori, rassegne e un rigore artigianale fatto di disciplina e amore per il mestiere. Riconosciuto a tutti i livelli il suo acume espressivo, l’umanità garbata e la capacità visionaria di trasformare la cultura in uno strumento concreto di crescita e bellezza per il territorio. Firullo, insieme ai figli Francesco e Agnese, si è anche spesso intestato battaglie per la valorizzazione del teatro in città, stimolando spesso le istituzioni a sostenere le compagnie teatrali e prima ancora a dare loro gli spazi che un’attività preziosa come questa merita.
Lo ricorda il sindaco, Francesco Italia, che esprime il suo cordoglio. «Enzo Firullo-dichiara il primo cittadino- è stato un magistrale interprete della commedia dialettale siciliana,alla quale si è dedicato con capacità innovativa. La sua passione per il teatro, sin da giovanissimo, lo ha portato a misurarsi in tutti i ruoli, anche fuori da palcoscenico, nella riscrittura di classici e nell’organizzazione di rassegne ed eventi. Firullo, con spirito indipendente, assieme alla moglie Elvira, è stato un prosecutore della tradizione teatrale siracusana e adesso passa il testimone ai figli Francesco e Agnese, a cui vanno le mie sentite condoglianze».
Il deputato regionale Carlo Auteri parla di “un uomo che ha dedicato la propria vita al teatro, alla sua diffusione e alla formazione di generazioni di appassionati. Alla sua famiglia, ai figli e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il palcoscenico va il mio più sincero e affettuoso cordoglio”.
Per Auteri, che ha lavorato per 25 anni come imprenditore teatrale, il ricordo di Firullo è anche da uomo di teatro “perché conosco cosa significa dedicare una vita a questo mestiere. Conosco le prove, le difficoltà, il lavoro invisibile dietro ogni sipario che si apre. Ma conosco soprattutto la soddisfazione di vedere una sala riempirsi e una comunità riconoscersi in quello che accade sul palcoscenico. Enzo apparteneva pienamente a questo mondo”.
Auteri ricorda quindi il valore del lavoro portato avanti da Firullo a Siracusa, non soltanto attraverso gli spettacoli, ma anche nella costruzione di luoghi e occasioni nei quali il teatro potesse continuare a vivere.
“Il teatro non è soltanto spettacolo. È cultura, formazione, aggregazione, memoria e identità. Enzo questo lo aveva compreso e praticato per tutta la vita. Ha tenuto vivo un teatro costruito con il lavoro quotidiano, con le compagnie, con gli attori, con le maestranze e soprattutto con il pubblico. È quel tessuto culturale che spesso lavora lontano dai riflettori, ma senza il quale le nostre città sarebbero enormemente più povere. Mi stringo con sincero affetto alla famiglia Firullo in questo momento di dolore. Il sipario si chiude sull’uomo, ma ciò che ha costruito sul palcoscenico resta patrimonio della città”.