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Siracusa. Piste ciclabili temporanee nella Fase 2, la proposta di oltre 40 associazioni

La Fase 2 come opportunità per un cambio di passo in termini di sostenibilità. Un gruppo di oltre 40 associazioni lancia un appello al sindaco, Francesco Italia e lo fa anche attraverso una pagina Facebook. Si chiama “Circolare Siracusa”. L’idea è quella di “ripartire in modo intelligente, in sicurezza, scegliendo soluzioni che tengano in considerazione il distanziamento sociale in modo da affrontare la quotidianità in modo diverso ma con fiducia e coraggio, trasformando in opportunità ciò che l’emergenza sanitara ci ha imposto. Le parole d’ordine di questo cambiamento sono tante ma si possono sintetizzare in due: Salute e Sviluppo”. Una premessa a cui le associazioni fanno seguire una proposta che è sostanzialmente legata alla mobilità. Lo definiscono “un nuovo paradigma di circolazione, delle idee e delle persone”. La bici al centro dell’attenzione, in quanto mezzo che “permette il migliore distanziamento. “E’ ora il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari dettati dal Piano Urbano Mobilità Sostenibile-la proposta- e le tratte più frequentate, riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni con l’obiettivo di trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili o in corsie miste riservate a bus e bici.È la soluzione che stanno praticando già diverse città nel mondo: da Montpellier, con una striscia di vernice e cordoli di protezione con conetti provvisori, a Berlino, allargando le piste ciclabili con nuove strisce laterali. Stesse misure decise in questi giorni a Milano dal sindaco Sala, ma che interessano anche Roma, Bologna, Bolzano, Pesaro, Ferrara ovvero realtà più simili per dimensione alla nostra Siracusa”. “Circolare Siracusa” parla delle risorse economiche, con i 150 milioni di euro della legge di Bilancio 2020 per co-finanziare percorsi ciclabili urbani. Il ministro dei Trasporti De Micheli ha annunciato intanto modifiche al Codice della Strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria, con incentivi per l’acquisto di bici elettriche e monopattini. A Siracusa, il gruppo di associazioni chiede di aumentare il numero di  rastrelliere e parcheggi custoditi per biciclette con particolare riguardo alle zone commerciali , agli uffici pubblici e alle aree di interscambio come la stazione ferroviaria; incentivare l’acquisto di bici con fondi comunali ed extracomunali e riconoscendo benefici a chi ne fa già un uso privato  (sconti, parcheggi gratis, punti ricarica, incentivi realizzazione spogliatoi aziendali, flessibilità orari di lavoro in entrata e uscita ) per favorirne la veloce diffusione. “È il momento di tracciare una linea gialla -conclude la lettera indirizzata all’amministrazione comunale- tra passato e futuro”.