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Siracusa. Mensa scolastica, le analisi del Sian: "Niente parassiti nei piatti" ma è ancora polemica

Nuovamente attivo il servizio di refezione scolastica, sospeso dal Comune dopo l’episodio legato ai corpi estranei rinvenuti nel passato di lenticchie servito ai bambini delle scuole dell’Infanzia della città. Il Sian, servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asp, ha effettuato le analisi sui campioni prelevati. Gli esiti avrebbero spinto l’assessore alle Politiche Scolastiche, Valeria Troia a disporre il riavvio del servizio. I dettagli e le decisioni del Comune saranno illustrati  nel corso di una conferenza stampa fissata per le 10,30 nella sala Archimede di piazza Minerva.Saranno presenti, l’assessore alle Politiche scolastiche, Valeria Troia, la dirigente dello stesso assessorato, Loredana Caligiore, la responsabile del servizio, Caterina Galasso, il responsabile Sian, Maria Lia Contrino, e rappresentati della commissione mensa, che oggi hanno incontrato l’assessore per fare il punto della situazione e rendere noti i motivi di malcontento espressi dai genitori degli alunni che usufruiscono del servizio (bambini tra i tre e i cinque anni). Disagi non soltanto legati al singolo episodio dello scorso lunedì. In realtà, non è scontato che il servizio parta subito in tutte le scuole. Decideranno i singoli dirigenti e ne daranno relativa comunicazione agli insegnanti e alle famiglie.
Il Sian, nella comunicazione inviata ieri al Comune, avrebbe spiegato che dai controlli “ufficiali in materia di sicurezza alimentare effettuati presso l’istituto scolastico Archimede e nella sede della “Cot” società cooperativa non è emersa né la presenza di parassiti nel campionamento del primo piatto, né sono emerse non conformità dei locali. Inoltre la tracciabilità risulta conforme. Non vi sono elementi che possano configurare pregiudizio per la sicurezza alimentare”. La firma in calce è della responsabile del servizio, Lia Contrino. A prescindere dall’esito degli esami e in attesa di ulteriori risultati che dovrebbero arrivare domani, le famiglie lamentano una gestione del servizio lontana da quanto garantito alla vigilia dell’avvio della refezione scolastica, dopo le lunghe procedure del nuovo bando europeo. La ditta, intanto, parla di danni all’immagine subiti a seguito di questa vicenda.