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Siracusa. Sai 8, scontro Marziano-Foti. "Si assuma le sue responsabilità", contrattacca l'ex sottosegretario

Puntuale, arriva la replica di Gino Foti alle esternazioni di Bruno Marziano sul caso Sai 8 (leggi qui). Che tra i due non corra esattamente buon sangue non è un mistero. Espressioni di due anime differenti del Pd siracusano ma soprattutto di due modi differenti di concepire la politica. “Lo sforzo dialettico dell’onorevole Marziano, non coglie nel segno”, scrive in apertura del suo comunicato Gino Foti. “È vero che il bando, non il contratto, prevedeva l’onere di una fideiussione; ma per trenta milioni, per trenta anni. Il contratto, invece, è stato stipulato con la Sai 8, che aveva prestato una fideiussione per tre milioni, anziché trenta. E il contratto è stato firmato dall’allora Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, Bruno Marziano”, annota ancora Foti. “Un contratto con numerose pronunzie giurisdizionali è stato dichiarato nullo. Le conseguenze a seguito del fallimento della Sai 8 sono sotto gli occhi di tutti. Come mai è stato firmato il contratto? Risponda a questo l’onorevole Marziano”, insiste l’ex sottosegretario. “L’eventuale parere positivo o meno di alcuni sindaci componenti l’Ato è assolutamente ininfluente. Si assuma la responsabilità dell’atto e dia le dovute spiegazioni. Quanto meno sul piano politico”, l’invito finale rivolto da Foti a Marziano. E sottotraccia, lo scontro tra le due fazioni si fa ancora più duro.