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Siracusa. "Santa Lucia ha voglia di tornare", l'emozione del presidente della Deputazione e l'importanza dei "segni"

Giuseppe Piccione ha 54 anni. Di professione fa l’avvocato ma da due anni a questa parte è anche il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Ha seguito da vicino gli incontri sull’asse Siracusa-Venezia che hanno preceduto l’annuncio dell’arcivescovo Pappalardo. Una settimana fa, l’alto prelato annunciava ai siracusani che il corpo di Santa Lucia sarebbe tornato nella sua città dal 14 al 22 dicembre prossimi. In attesa dei dettagli, che saranno illustrati nel corso di una apposita conferenza stampa, Piccione accetta di buon grado l’invito di SiracusaOggi.it e racconta le sue emozioni. Che è poi come dar voce alla devozione di Siracusa, felice e commossa alla notizia. Una notizia che era nell’aria e che il presidente della Deputazione custodiva forse gelosamente già da qualche mese.
“Santa Lucia ha voglia di incontrare i siracusani”, dice con voce chiara. “Lucia ha voglia di tornare”, aggiunge subito dopo. Una sensazione che ha avvertito in prima persona, quando “sono andato a Venezia, nella chiesa che custodisce le sue spoglie. Per la prima volta in 54 anni ho servito messa. Ed ho avuto la netta sensazione che Lucia volesse tornare nella sua città”. Il racconto di Piccione è tutto in prima persona e scorre veloce sul filo dell’emozione. “I segnali ci sono. Intanto il fatto che la nostra realtà quotidiana è diventata difficile, Siracusa ha bisogno di Santa Lucia. E viceversa: basti pensare alle presenze record registrate in occasione dell’ultima festa dedicata alla Patrona, con un numero di confessioni mai visto prima. E anche per San Sebastiano la partecipazione è stata incredibile. Cosa vuol dire tutto questo, vuol dire che abbiamo bisogno di riferimenti certi in questo momento complicato. E Lucia lo è, con la sua testimonianza e il suo messaggio. E’ la nostra ancora di salvezza”, racconta accorato Giuseppe Piccione.
Il  ritorno di Lucia a Siracusa, dieci anni dopo la “prima” storica, servirà allora a rilanciare il tema dell’attenzione verso gli altri. Un invito a rinsaldarsi, come società, come siracusani, nel segno di Lucia. “Era ricca, era bella, era nobile. Ha rinunciato a tutto, distribuendo ai poveri. Un gesto concreto di solidarietà verso chi soffre”. Potrebbe essere il tema portante della nuova visita della Santa alla sua città.
Poche ancora le certezze sul programma. Di sicuro non sarà una cerimonia di ricordo del decennale quanto piuttosto una nuova testimonianza. Le spoglie della Santa – si tratta solo di una ipotesi – potrebbero arrivare in volo, come a riprendere quel discorso che si era interrotto dieci anni prima, con quell’elicottero partito dalla stadio De Simone che portava via le spoglie della martire, al termine di una visita storica, tra le lacrime di migliaia di siracusani in piazza Santa Lucia. E sarebbe un altro segnale.