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Siracusa. Scuola nel caos, l’allarme della Cgil: “A rischio il corretto avvio delle lezioni”

“Un carico di incombenze insostenibile per le scuole”. La Flc Cgil chiede all’amministrazione scolastica un cambio di passo in vista della riapertura degli istituti. “La pretesa di recuperare il ritardo accumulato per il colpevole immobilismo dei mesi scorsi-fanno notare Paolo Italia e Michele Accolla-  con il rifiuto di semplificare alcune delle procedure legate alla gestione del personale, stanno provocando un carico di incombenze del sistema scolastico, assolutamente insostenibili.
Dopo mesi di assenza della scuola dal dibattito nazionale sulla ripresa delle attività, dopo il periodo di confinamento, il ministero, con provvedimenti compulsivi e spesso improvvisati, pretende di recuperare il tempo perduto”.
Un momento di confusione  e disagio nel settore, con i bandi di concorsi ordinario e straordinario aperti , l’ammissione ai tirocini formativi per il sostegno. “Tutti elementi che mettono in crisi il sistema scolastico, mettendo seriamente a rischio il corretto avvio del prossimo anno”.

A questo si aggiunge la mobilità annuale del personale docente e ata, con le segreterie sguarnite per l’obbligo di consumare le ferie entro il 31 agosto. E poi gli aggiornamenti per le graduatorie provinciali del personale docente precario.

“Tutto questo – proseguono i due rappresentanti del sindacato –senza la possibilità di interloquire con i funzionari degli Uffici Territoriali, gli ex provveditorati, per la chiusura degli uffici al pubblico con funzionari in smart working, anche loro oberati da una mole di lavoro insostenibile.Le strutture di supporto al personale della scuola sono travolte da una serie di richieste che non potranno essere interamente soddisfatte, con gravi ricadute sulla vita delle persone e sulla qualità del servizio scolastico.Il potenziamento degli organici docenti e ata, più volte sbandierato dal ministero indispensabile per il rispetto delle prescrizioni legate al distanziamento tra gli alunni, sembra sempre più incanalarsi lungo un percorso pieno di ostacoli e incertezze”.

I dirigenti scolastici si starebbero ritrovando una serie di richieste e monitoraggi, spesso con scadenze immediate e con parametri che la Flc Cgil definisce “tutt’altro che certi, costantemente modificati, vanificando il lavoro svolto”. L’accusa è pesante: molestie burocratiche, “che costringono i dirigenti a occuparsi di attività che poco hanno a che fare con il compito di curare la pianificazione delle attività didattiche e la realizzazione del Piano dell’offerte formativa.
I dirigenti chiedono con fermezza rispetto, come lavoratori e per la loro funzione.
Come sindacato chiediamo all’amministrazione un maggiore rispetto di tutto il personale della scuola che, in un momento di grande drammaticità, ha svolto il proprio impegno con responsabilità, inventandosi una didattica a distanza che, con tutti i limiti più volte evidenziati e denunciati, ha permesso di contenere in qualche misura il danno provocato dalla chiusura delle scuole”.