Siracusa. Scuole dialogiche, focus su intelligenza artificiale e benessere educativo con Daniela Lucangeli

Dopo Palermo, è Siracusa ad ospitare un importante momento di confronto dedicato al mondo della scuola e dell’educazione. Sabato 18 aprile, all’Urban Center, a partire dalle 9.00, convegno promosso dalla Rete delle Scuole Dialogiche su “Umano e Digitale, tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore”.
Ne discutono insieme dirigenti scolastici, docenti, esperti e rappresentanti istituzionali per riflettere su innovazione, relazioni educative e impatto delle nuove tecnologie. Ad aprire i lavori saranno le dirigenti scolastiche Marilena Giglia e Ilaria Virgilio, seguite da un breve momento di mindfulness guidato dal coordinatore scientifico della rete, Marco Braghero.
Tra i momenti più attesi della giornata, la prima sessione scientifica dedicata al tema “Vite Connesse e Neurosviluppo”, con un focus sull’impatto delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale sui processi cognitivi ed emotivi. In questo contesto spicca la presenza della professoressa Daniela Lucangeli, tra le massime esperte italiane di psicologia dell’apprendimento, che interverrà nel confronto “Intelligenza Artificiale vs Sapere Umano” insieme all’onorevole Carlo Gilistro (M5S). Un dialogo destinato ad approfondire il rapporto tra innovazione tecnologica e sviluppo umano, con particolare attenzione ai più giovani. Di Gilistro noti sono gli interventi, anche legislativi, a difesa dei diritti dell’infanzia e del corretto neurosviluppo, a fronte dell’abuso di stimoli legati alle tecnologie digitali imperanti in questi anni.
Previsti , tra gli altri, anche gli interventi istituzionali del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, dell’assessore all’istruzione Edy Bandiera, del direttore del Parco Archeologico di Siracusa Carmelo Bennardo e della responsabile provinciale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luisa Giliberto.
La seconda sessione, di carattere psico-socio-educativo, affronterà invece “la svolta dialogica” come risposta all’isolamento digitale. Saranno presentate esperienze concrete delle scuole aderenti alla rete, con interventi di dirigenti scolastici e studiosi impegnati nella costruzione di nuovi modelli educativi basati sull’ascolto e sulla relazione.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo “La voce ai protagonisti”, dedicata al ruolo della rete tra scuola, servizi sociali e sistema sanitario, seguita dalle conclusioni e dalla presentazione della Carta di Palermo sul benessere digitale.
Al centro del convegno vi è il cosiddetto approccio dialogico, un modello educativo che mette al centro la relazione, l’ascolto reciproco e il confronto aperto tra studenti, docenti e comunità. Non si tratta semplicemente di “parlare di più”, ma di costruire contesti in cui ogni voce possa essere riconosciuta e valorizzata.
L’educazione dialogica supera il modello trasmissivo tradizionale. L’insegnante non è solo colui che trasferisce conoscenze, ma diventa facilitatore di processi di apprendimento condivisi. Gli studenti, a loro volta, partecipano attivamente, sviluppando pensiero critico, empatia e capacità di collaborazione.
Le Reti delle Scuole Dialogiche rappresentano un sistema organizzato di istituti scolastici che condividono questa visione educativa. Esistono sia a livello nazionale, con una rete che coordina e promuove le buone pratiche su tutto il territorio italiano, sia a livello regionale, come quella siciliana, che adatta e sviluppa queste esperienze in base alle specificità locali. Queste reti favoriscono lo scambio di esperienze, la formazione dei docenti e la sperimentazione di metodologie innovative, creando una vera e propria comunità professionale orientata al cambiamento.
L’approccio dialogico si traduce concretamente in pratiche didattiche che valorizzano il confronto, il lavoro di gruppo, la riflessione condivisa e la costruzione collettiva del sapere. In un’epoca segnata dalla crescente presenza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, questo modello punta a mantenere centrale la dimensione umana dell’educazione.
Il convegno di Siracusa si inserisce proprio in questa prospettiva, interrogandosi sul futuro della scuola senza perdere di vista ciò che la rende essenziale, ovvero la relazione educativa. Un appuntamento destinato a lasciare il segno nel dibattito pedagogico contemporaneo. Sono 145 le istituzioni scolastiche di tutte le province della Sicilia che hanno già aderito alla Rete scuole dialogiche che ha promosso il convegno regionale in due tappe dal titolo ‘Umano e digitale: l’approccio dialogico tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore’. Un incontro ospitato oggi, 17 aprile, nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana.  Due appuntamenti che pongono le basi della Carta di Palermo per il benessere digitale che nasce su ispirazione della Carta di Ottawa (1986) per la promozione della salute e che adesso si arricchisce delle pratiche dialogiche promosse dalla Rete. Una realtà, questa, sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), le dipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.