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Siracusa. Stabilimenti balneari, appello di Cna ai gestori: “Non aumentate i prezzi”

Non aumentare i prezzi dei servizi di spiaggia. E’ l’invito che il gruppo dirigente di CNA
Balneari lancia ai titolari dei 3500 stabilimenti iscritti. E che viene esteso a tutte le
imprese balneari italiane localizzate nelle 700 località rivierasche delle quindici regioni
costiere del nostro Paese.
“Le imprese – si legge in una nota di CNA Balneari – stanno ripartendo in condizioni di
estrema difficoltà anche per conciliare le caratteristiche aziendali con le raccomandazioni
tecnico-scientifiche mirate a contrastare la diffusione dell’epidemia. A tal proposito
stanno sostenendo costi di adeguamento molto onerosi destinati, oltre tutto, a ridurre il
numero dei clienti. Ma lo fanno per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori. Lo fanno
anche le strutture con spiagge limitate, che soffriranno notevolmente in termini di clienti
e di incassi la riduzione dei posti all’ombra. E’ il loro contributo alla ripresa. Un contributo
non da poco. Speriamo che questo impegno sarà compreso dagli italiani che saranno
accolti con un sorriso di benvenuto”.
Sulle spiagge delle imprese targate CNA Balneari, infatti, sono stati individuati e
predisposti percorsi differenziati per assicurare l’ingresso e l’uscita in sicurezza. In questi
percorsi e negli spazi comuni andranno indossate mascherine. Sono stati riorganizzati gli
spazi e privilegiate le aree all’aperto. Quale misura utile è stata introdotta anche la
prenotazione preventiva che consente una più agevole registrazione dei clienti
nell’eventualità di una loro individuazione in casi di contagio. Saranno a disposizione
strumenti per il controllo della temperatura. Viene rinforzata la pulizia delle attrezzature
e delle superfici utilizzate dai clienti e dai dipendenti. Verrà favorito l’uso di mezzi di
pagamento non monetari. Anche i servizi di spiaggia sono stati ripensati, prima di tutto
per rispettare il limite minimo di 10 metri quadrati a ombrellone.