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Siracusa. Tonnara di Santa Panagia, lavori fermi nel cantiere da quasi 11 milioni di euro

Era l’8 settembre del 2014. Quella mattina, in Soprintendenza a Siracusa, venivano consegnati i lavori per il restauro e la sistemazione museale della Tonnara di Santa Panagia. L’allora soprintendente, Calogero Rizzuto, illustrò i dettagli del progetto che era stato finanziato a giugno dello stesso anno dall’assessorato regionale ai Beni Culturali. Non a caso, al suo fianco c’era l’allora assessore al ramo, Giusy Furnari, tra l’altro accolta da applausi polemici all’arrivo a Siracusa per via della rimozione dall’incarico di Beatrice Basile.
Il progetto della Tonnara prevede un intervento economico di poco meno di 11 milioni di euro. I lavori erano stati consegnati alla “Melita Costruzioni” di Enna e dovevano essere conclusi in 18 mesi, ovvero marzo 2016. Una scadenza che difficilmente oggi pare possa essere rispettata. Dopo l’effettiva partenza dei lavori, con la creazione del cantiere e le prime opere, da settimane tutto è nuovamente fermo. Lo conferma l’attuale sovrintendente, Rosalba Panvini. Non è chiaro il motivo che ha condotto allo stop, non sarebbe comunque legato alla disponibilità di fondi. I soldi, insomma, ci sono. “C’è una interlocuzione in corso con Palermo”, si limita a dire con la solita cortesia la Panvini.
Complesso l’iter progettuale che, dalla presentazione avvenuta nel 2006, ha subito una serie di intoppi burocratici e amministrativi, tra cui un ricorso al Tar nel 2009 ed una nuova sospensione nel 2011 da parte dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali per una verifica della disponibilità del finanziamento.
Il progetto prevede il recupero e riuso dell’intero complesso: futura sede museale, dovrebbe ospitare spazi espositivi dedicati alle tradizioni del mare e ai molteplici aspetti del complesso rapporto uomo – mare; alcune sale saranno destinate a convegni, seminari di studio e mostre temporanee”. E’ finanziato interamente con le risorse liberate del POR 2000-2006.