Siracusa, trattori e autobotti in presidio nella zona industriale: la protesta continua fino a domani

Sono tornati a protestare dalla scorsa mezzanotte gli agricoltori e gli allevatori della provincia di Siracusa. Siamo stanchi ma soddisfatti per l’operazione che stiamo portando avanti.

Massimo Blandini, uno degli organizzatori, conferma che fino alle 17:00 di domani la protesta sarà portata avanti. “Trattori, mezzi pesanti, auto ferme a bordo strada-racconta-  con numerose persone che si stanno unendo. Circa 300 persone ed una trentina di autobotti. La mobilitazione l’abbiamo concordata con le forze dell’ordine che ringraziamo per l’aiuto che ci danno. Abbiamo avuto la possibilità di fare questo presidio come rallentamento. facciamo entrare i camion in entrata e in uscita, uno ogni quarto d’ora. Speriamo di trovare un punto d’incontro sulle tematiche che abbiamo messo sul tappeto. Il problema riguarda anche il costo del gasolio per i privati cittadini, tartassati con un costo del carburante esorbitante. Se il Governo vuole sbloccare la questione, serve subito lo sgravio fiscale. Inutile aspettare, se ci sono le condizioni. Non comprendiamo questi aumenti sproporzionati- ribadisce Blandini- Noi non possiamo del resto innalzare il prezzo dei nostri prodotti in maniera esagerata. Stiamo attendendo l’arrivo dei sindaci. Il primo cittadino di Sortino, Vincenzo Parlato, ha raggiunto i manifestanti 9:15”. “Ho parlato con l’assessore Luca Sammartino e intendo riferire quanto mi è stato detto a quanti stanno portando avanti l’iniziativa. Le difficoltà sono evidenti ma sono evidenti anche le conseguenze in termini di disponibilità di merce negli scaffali”.