Solarium, il Comune garantisce migliorie allo Sbarcadero. Acquaviva: “Ma risposte parziali”

“Un incontro costruttivo ma non ancora esaustivo” quello sui solarium comunali che si è svolto ieri tra una delegazione della Camera del Lavoro “La Borgata”, i sindacati, i comitati di quartiere e l’amministrazione comunale di Siracusa. Così lo definisce la stessa Camera del Lavoro, guidata da Alessandro Acquaviva, che ha partecipato all’incontro insieme al  rappresentante della Lega Pensionati della CGIL, la vicepresidente dell’associazione AFaDipsi, un esponente del Comitato contro le barriere architettoniche, due rappresentanti del Comitato Sbarcadero-Porto Lachio e tre esponenti del Comitato Mazzarrona. Per la parte pubblica erano presenti l’Assessore  Giuseppe Casella, il Dirigente del settore competente, il Responsabile Unico del Progetto (RUP) e il tecnico collaudatore delle strutture.
“Il confronto -racconta la Camera del Lavoro “La Borgata”- ha permesso di individuare alcune soluzioni tempestive che l’Amministrazione si è impegnata a realizzare sul solarium dello Sbarcadero prima dell’esecuzione del collaudo definitivo. Più precisamente:posa di uno strato di tavolato sopra i conci nel tratto di collegamento tra la rampa e il solarium, al fine di agevolare l’ingresso in sicurezza delle persone in carrozzina e degli anziani;attivazione di una presa d’acqua corrente a ridosso della struttura;installazione immediata delle boe di segnalazione nello specchio acqueo, in conformità con le prescrizioni e l’ordinanza della Capitaneria di Porto”.
In un’ottica di medio termine, le realtà sociali hanno ottenuto impegni formali vincolati alla stagione 2027, volti a superare definitivamente le barriere architettoniche ancora presenti negli impianti cittadini. Nello specifico, l’Amministrazione provvederà alla realizzazione di una rampa di ingresso al mare per disabili in carrozzina con sistema galleggiante presso lo Sbarcadero, e alla totale riformulazione del progetto del solarium dei Piliceddi, dove l’attuale scalinata verrà sostituita da un percorso a rampa idoneo.
La nota dolente del tavolo rimane la questione legata alla balneabilità, che interessa tutto lo specchio d’acqua antistante lo Sbarcadero. Se da un lato l’imminente posizionamento delle boe soddisferà i requisiti di sicurezza della Capitaneria di Porto, dall’altro l’atto non sarebbe giuridicamente sufficiente a dichiarare la balneabilità formale delle acque.
Per ottenere la certificazione ufficiale sulla qualità dell’acqua è infatti necessaria una determina del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana, il cui iter ordinario prevede tempi di attesa fino a 12 mesi. Il Dirigente comunale ha già provveduto a trasmettere un’istanza di sollecito a Palermo per ottenere una validazione in via straordinaria. Il segretario della Camera del Lavoro, Alessandro Acquaviva, tiene tuttavia a precisare che “si tratta di un tentativo amministrativo che non deve alimentare facili o immediate aspettative nella cittadinanza, vista l’oggettiva complessità del percorso burocratico regionale.Manterremo alta la vigilanza sul rispetto cronologico di tutti gli impegni assunti – conclude Acquaviva – a tutela del diritto universale alla salute, all’inclusione e alla piena accessibilità del mare”.