Sono siracusani i tre “luoghi del cuore” siciliani più votati (al momento) nel programma del Fai

Tre siti del Siracusano figurano tra i più votati in Sicilia nella classifica provvisoria del 13° Censimento de “I Luoghi del Cuore”, il programma del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) realizzato con Intesa Sanpaolo. Al primo posto nella graduatoria regionale si colloca il Parco dell’Hangar Dirigibili di Augusta, seguito – nell’elenco siciliano – dalla Chiesa Rupestre del Crocifisso di Lentini e dalla Chiesa del Collegio dei Gesuiti a Ortigia, nel cuore di Siracusa. Dall’avvio della raccolta, a metà maggio, sono arrivati complessivamente oltre 350.000 voti a livello nazionale; le votazioni resteranno aperte fino al 15 dicembre 2026 su www.iluoghidelcuore.it o tramite moduli cartacei.
Il Parco dell’Hangar Dirigibili di Augusta è il luogo siciliano che ha raccolto il maggior numero di preferenze. La struttura, costruita dalla Regia Marina tra il 1917 e il 1920 per ospitare i dirigibili impiegati nella difesa della rada megarese durante la Prima guerra mondiale, è considerata una delle più significative opere di ingegneria dell’epoca: la progettazione fu affidata allo studio brindisino dell’ingegnere Antonio Garboli di Milano, pioniere delle strutture in cemento armato. Successivamente convertito in idroscalo, il complesso si trova oggi immerso in un parco di quasi 30 ettari affacciato sul porto di Augusta. Dichiarato bene culturale dalla Regione Siciliana nel 2014, il sito è attualmente chiuso al pubblico e necessita di interventi di recupero. La candidatura è sostenuta dal comitato “Amici del Parco dell’Hangar Dirigibili”.
Nel territorio lentinese spicca la Chiesa Rupestre del Crocifisso, interamente scavata nella roccia e testimonianza dell’incontro tra la tradizione bizantina e quella latina. Sulle pareti sono conservati cicli di affreschi datati tra il XII e il XVII secolo, tra cui il celebre Cristo Pantocratore. Il sito, che in passato versava in pessimo stato di conservazione, ha beneficiato per due volte di interventi finanziati dal FAI – un caso definito “unicum storico” – e tra il 2025 e il 2026 ha ricevuto nuovi finanziamenti attraverso fondi PNRR. La partecipazione al censimento punta ad ampliarne ulteriormente la conoscenza presso il grande pubblico.
In Ortigia è candidata la Chiesa del Collegio dei Gesuiti, la cui costruzione prese avvio nel 1635 e si protrasse per oltre mezzo secolo. La monumentale facciata con colonne corinzie, il sagrato delimitato da una cancellata in ferro battuto e gli interni a navata unica la rendono un riferimento del barocco siciliano. Da oltre quarant’anni la chiesa è chiusa al pubblico; negli ultimi anni alcuni interventi di messa in sicurezza e la riapertura in occasione delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno hanno riacceso l’interesse verso il monumento. La raccolta voti mira a favorire il completamento dei lavori di recupero.
Il censimento prevede che i luoghi che superano le 3.000 segnalazioni possano accedere al bando per la richiesta di contributi economici. I primi tre classificati a livello nazionale si aggiudicano rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione. L’edizione 2026 si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura e con Rai come main media partner.