SOS minori, Associazione Meter attiva anche in estate. Il 54% dei giovani soffre in silenzio

Il bisogno di ascolto e supporto non si interrompe durante l’estate. Per molte famiglie, infatti, i mesi estivi possono rappresentare una fase particolarmente delicata a causa della sospensione delle attività scolastiche e dei consueti punti di riferimento quotidiani può rendere più complesse alcune situazioni di fragilità e di difficoltà nella gestione delle relazioni familiari e dei bisogni dei minori. I dati dell’ultima ricerca realizzata da Meter confermano questa necessità. Sebbene il 63% dei giovani dichiari di sentirsi compreso dagli adulti, il 37% afferma di non sentirsi ascoltato o compreso nelle proprie emozioni. Ancora più significativo è il dato relativo alla richiesta di aiuto. Il 54% dei ragazzi, pur avendone bisogno, non riesce a chiedere aiuto. Particolarmente allarmante è il tema del trauma. Il 22,4% degli studenti intervistati dichiara di aver vissuto un’esperienza traumatica e, tra questi, quasi uno su due 45,7% sceglie di non parlarne con nessuno, alimentando un silenzio che rischia di aggravare il disagio. Tra coloro che trovano il coraggio di confidarsi, il primo punto di riferimento restano i genitori 38,2%, seguiti dagli amici 30,7%. Per questo motivo l’Associazione Meter continuerà a garantire l’accesso ai propri servizi anche durante il periodo estivo, sia in Sicilia, nella sede operativa di Via Maucini 13 di Pachino, che online. Da quasi 40 anni Meter opera nel campo della tutela dei minori e del sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità, attraverso attività di ascolto, accompagnamento e consulenza rivolte a bambini, adolescenti e adulti.Tra i servizi disponibili ci sono ascolto e accoglienza, accompagnamento e sostegno, consulenza psicologica e psicoterapia, con il coinvolgimento di professionisti specializzati. L’associazione rinnova così il proprio impegno sul territorio, garantendo continuità ai servizi anche nei mesi estivi, periodo in cui alcune reti di supporto tradizionali possono essere temporaneamente sospese. Perché il disagio non va in vacanza e nessun bambino o adolescente dovrebbe affrontarlo da solo.