Sotto la chiesa dell’Immacolata riemerge un cimitero, scoperte antiche sepolture

Durante i lavori di consolidamento all’interno della chiesa dell’Immacolata, in piazza Corpaci lungo via Maestranza, sono riemerse cinque sepolture corredate da oggetti funerari di grande interesse storico. Una scoperta destinata a scrivere nuove pagine della storia millenaria di Siracusa.
Non si tratta di reperti preziosi dal punto di vista materiale: anfore, piattini e suppellettili semplici, lontani dall’idea di ricchezza. Secondo un primo esame, le tombe potrebbero risalire a un periodo tardo medievale, offrendo uno spaccato prezioso sulla vita – e sulla morte – della comunità che gravitava attorno alla chiesa.
La chiesa dell’Immacolata (al momento area di cantiere, ndr) sorge su un edificio più antico, intitolato a Sant’Andrea, la cui origine viene fatta risalire al VI secolo. Nel corso della sua storia, l’edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti, riflettendo i mutamenti architettonici, religiosi e sociali della città. Un luogo, dunque, profondamente stratificato, nel senso più letterale del termine.
I ritrovamenti fanno ipotizzare che la cripta della chiesa possa essere stata utilizzata come area cimiteriale, probabilmente destinata agli ecclesiastici. Un’ipotesi che si inserisce coerentemente nel contesto storico. E’ infatti certo che nel Seicento la chiesa dell’Immacolata divenne anche luogo di sepoltura per i nobili cittadini siracusani, come attestano le cronache dell’epoca.
Gli accertamenti sono attualmente in corso, a cura della Soprintendenza di Siracusa. Gli archeologi stanno valutando l’esatta datazione e il contesto dei ritrovamenti. Ma una prima sensazione, condivisa da alcuni addetti ai lavori, è che quanto emerso finora possa rappresenti soltanto la “punta dell’iceberg”. Sotto le pietre della chiesa dell’Immacolata potrebbe celarsi una storia ancora più ampia, pronta a riaffiorare.