Spaccatura nell’autotrasporto, le principali sigle: “Blocchi illegittimi, intervenga Piantedosi”

Le principali associazioni di categoria dell’autotrasporto si sono rivolte al ministro Piantedosi chiedendo che il governo si attivi “con urgenza” per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud Italia e la Sicilia. Gli impatti delle proteste non organizzate, che stanno proseguendo anche dopo l’incontro di ieri a Milano e le varie rassicurazioni, stanno producendo danni enormi “ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività”, spiegano le sigle. “Continuare a bloccare il Paese – si legge nella nota unitaria – non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione. Le Associazioni dell’Albo, con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza”.
Condanna forte viene espressa verso quelle forme di protesta “con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone” che finirebbero per danneggiare l’immagine della categoria oltre a “compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica”.
A siglare la nota sono Anita, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna, Casartigiani, Confcooperative, Lavoro e Servizi, Legacoop, Unatras e Assotir.