“Spazi di Comunità” a Solarino: in 350 celebrano l’inclusione sociale
Grande partecipazione alla serata che ha chiuso il progetto Centro Diurno Diffuso Spazi di Comunità, gestito dall’associazione Diversabili Padre Pio ETS e dalla cooperativa sociale VALICA. A Solarino, oltre 350 persone hanno condiviso un momento di festa che ha rappresentato anche l’occasione per ripercorrere il lavoro svolto durante il progetto, le attività realizzate e soprattutto il percorso compiuto dai ragazzi insieme alle loro famiglie, agli operatori e ai professionisti coinvolti. All’interno del progetto c’è, da sempre, una scelta precisa ovvero quella di realizzare un centro aperto all’esterno, capace di accompagnare i ragazzi anche fuori dagli spazi tradizionali del servizio e di favorire esperienze concrete di autonomia, partecipazione e inclusione all’interno della comunità. “La nostra forza è la rete costruita attorno al progetto – sottolinea Carmelo Mazzarella, presidente della cooperativa sociale VALICA – . Costruire sinergie e rafforzare contatti è stata una sfida ma allo stesso tempo una grande opportunità e un valore aggiunto. È grazie alla collaborazione con le diverse realtà del territorio e al supporto dei professionisti, ai quali abbiamo affidato i ragazzi, che il progetto ha raggiunto risultati importanti. Siamo soddisfatti di aver creato occasioni concrete di crescita, autonomia, partecipazione e inclusione sociale”. A sottolineare il valore del percorso anche Antonio D’Aquino, referente dell’associazione Diversabili “Padre Pio” ETS. “La nostra storia vive nelle sfide quotidiane – nei traguardi concreti e nelle emozioni dei ragazzi e degli operatori. Quello del Centro Diurno Diffuso è un progetto innovativo che ha messo in rete ragazzi, famiglie, terzo settore, scuole, istituzioni e imprese, puntando su tre elementi fondamentali quali l’empowerment della persona, l’autonomia e la personalizzazione. E non sempre la conclusione di un’esperienza coincide con la sua fine, poichè resta la consapevolezza di aver avviato un percorso significativo dal quale non si vuole più tornare indietro”. La grande partecipazione alla serata conclusiva ha rappresentato non soltanto il momento finale di un progetto, ma anche la testimonianza del coinvolgimento che “Spazi di Comunità” è riuscito a generare attorno ai ragazzi e alle loro famiglie. Un percorso che ha dimostrato come l’inclusione possa essere costruita attraverso l’apertura al territorio, la collaborazione tra soggetti diversi e una comunità capace di diventare essa stessa parte del progetto.