1

Spese Pazze dei Gruppi all'Ars. Bufardeci dai pm risponde alle contestazioni: un viaggio a Roma, la manutenzione della sua vettura e alcuni assegni

Poco più di tre ore. Tanto è durato l’interrogatorio dell’ex capogruppo di Grande Sud all’Ars, Titti Bufardeci. E’ il secondo siracusnao ascoltato dai magistrati palermitani che stanno indagando su presunte spese pazze dei gruppi parlamentari dell’Assemblea Regionale. Bufardeci, a differenza di Cappadona, decide di rispondere alle domande dei pm Agnello De Montis e Battinieri. Ad accompagnarlo l’avvocato Paolo Ezechia Reale. Una volta uscito, l’ex sindaco di Siracusa di dice sereno.
Dalle carte sembrerebbe siano intanto emersi nuovi “casi”. Un pranzo romano nei giorni degli internazionali di tennis, pare, con moglie e figlia detratto dalle spese del gruppo parlamentare. Versione che sarebbe stata smentita da Bufardeci che ha parlato di attività politica. Tra le spese che gli vengono contestate ci sono pure 500 euro per l’acquisto di diverse cassate anche se la firma sull’assegno è di un’altro politico, l’onorevole Franco Mineo.  Ci sono pure i soldi usati per una bolletta intestata all’onorevole Michele Cimino. E anche questo pagamento è stato disconosciuto da Bufardeci. Si è parlato anche del rimborso dei soldi per il carburante e la manutenzione della macchina di Bufardeci, per un totale di 35 mila euro. “Ci siamo accorti che ci sarebbe stato un notevole risparmio se avessimo utilizzato come auto del gruppo la mia vettura”, ha dichiarato a livesicilia.