Spugna, detersivo e fontanella: piazza Santa Lucia scambiata per un lavaggio auto
Piazza Santa Lucia come fosse il piazzale di un lavaggio auto. Succede anche questo nella storica anima della Borgata di Siracusa. Con un’ auto posteggiata a ridosso di una delle fontane a mosaico presenti, un uomo distinto che provvede alla pulizia interna ed esterna del veicolo, con tanto di spugna e detersivi alla mano. Come se niente fosse, sotto gli occhi di tutti. Una cosa normale.
Ma non lo è. A partire da normative ambientali che vietano azioni di questo tipo. E poi, la fontanella di piazza Santa Lucia è un elemento storico e devozionale legato alla tradizione della patrona siracusana. Secondo gli storici infatti, la fonte originale di Santa Lucia scaturì nel luogo del martirio della Santa nel 304 d.C. , nei pressi della sua abitazione e dell’attuale Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. E’ pur vero che nel corso degli anni, la fontanella è stata vittima di atti vandalici, con il furto dei rubinetti e il deturpamento dei mosaici che la decorano. Tuttavia, a più riprese, l’amministrazione comunale ha provveduto ai danni perpetrati anche grazie all’azione di associazioni di volontariato.
Eppure ancora oggi c’è chi non mostra lo stesso rispetto che si dovrebbe ad ogni spazio pubblico – per di più se storico – di Siracusa. L’involuzione dei costumi è ormai accettata, sdoganata, denotando una profonda crisi della società cosiddetta “moderna”.
Per la cronaca, non è consentito lavare l’auto in piazza utilizzando l’acqua di una fontanella pubblica, destinata a uso potabile e pubblico. Lavare un’auto in strada o in piazza, poi, comporta che detergenti e residui oleosi finiscano nelle caditoie e che l’acqua sporca defluisca senza trattamento. Il che viola norme ambientali, perché il lavaggio su suolo pubblico non è autorizzato e non avviene in un impianto con sistemi di raccolta e depurazione.
Le multe possono variare da alcune decine a diverse centinaia di euro.