Stagione balneare: accessibilità spiagge, vigilanza e regole per diportisti: promemoria della Capitaneria

Prenderà ufficialmente il via il 1° maggio la nuova stagione balneare. In vista dell’apertura, la Capitaneria di Porto di Siracusa ha promosso un incontro di coordinamento con i Comuni costieri, l’assessorato regionale Territorio e Ambiente e gli enti gestori delle aree protette, tra cui il Consorzio dell’Area marina del Plemmirio e la Riserva di Vendicari.
Un momento di confronto operativo per definire misure e priorità in vista dell’estate, con l’obiettivo di garantire una fruizione sicura e ordinata dell’intero litorale, che si estende da nord, con il Faro di Penisola Magnisi nel territorio di Priolo, fino a sud, alla foce del Pantano Longarini nel comune di Pachino, includendo le coste di Melilli, Siracusa, Avola, Noto e Portopalo di Capo Passero.
Al centro dell’incontro, il richiamo alle disposizioni contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria, che disciplina le attività turistico-marittime e stabilisce regole precise per la tutela della vita umana in mare. Le norme riguardano sia le strutture pubbliche che private destinate alla balneazione, comprese spiagge libere attrezzate e stabilimenti, e definiscono in particolare il funzionamento del servizio di salvataggio, obbligatorio per garantire assistenza e soccorso ai bagnanti.
Durante la stagione balneare, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 19, gli specchi acquei prospicienti le spiagge saranno riservati alla balneazione fino a 200 metri dalla riva, con un’ulteriore zona di sicurezza, mentre per le coste a picco il limite sarà fissato a 100 metri. Prevista anche l’installazione di boe, gavitelli e cartellonistica per segnalare aree sicure o eventuali pericoli, comprese le zone soggette a erosione o prive di servizio di assistenza.
Particolare attenzione è stata riservata anche al tema dell’accessibilità. La Capitaneria ha invitato le amministrazioni comunali a garantire accessi liberi e sicuri al mare, anche per le persone con disabilità, attraverso interventi adeguati lungo le aree demaniali e la battigia.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ricordata la possibilità, per i Comuni, di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana. Le risorse sono destinate a rafforzare i servizi di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere, migliorare la sicurezza delle aree costiere soggette a fenomeni erosivi, intervenire nella rimozione dei rifiuti abbandonati e promuovere azioni di tutela ambientale e paesaggistica.