VIDEO. Storia di Dave, l’americano che si prende cura di piazza Santa Lucia
E’ una storia vera di solidarietà metropolitana non una leggenda quella che vede come protagonista uno statunitense dell’Alaska, Dave Thompson, da mesi a Siracusa con la moglie. Ogni pomeriggio si arma di guanti, scopa e sacchi della spazzatura per ripulire piazza Santa Lucia. Da gennaio di quest’anno Dave è un turista nella nostra città e lo rimarrà sino ad aprile. Si dice affascinato dalla bellezza del quartiere Borgata che considera però abbandonato alla sporcizia e all’indolenza di gente del posto che nemmeno sotto paga si presta a dargli una mano. “Sarei disposto anche a pagare – racconta l’americano – sia ragazzi che adulti di questo quartiere per mantenere pulito questo luogo che trovo splendido. Tutti insieme potremmo fare una bella squadra. Ho chiesto in giro ma nessuno è disposto a farlo nemmeno per 10 euro l’ora”.
Dave Thompson in Alaska ha lavorato per una Squadra di soccorso medico per circa venticinque anni. Oggi è in pensione e si gode la vita con la moglie in giro per il mondo. Alla Borgata, ogni pomeriggio, tanti lo guardano increduli con rispetto per quello che fa spontaneamente, altri lo ringraziano avvicinandosi e offrendogli un caffè in segno di stima e amicizia. “Lo faccio – continua il turista gentile – perchè questo posto è di straordinaria bellezza e contribuire a rendere una delle piazze più iconiche di questa città, un luogo fruibile senza incappare durante una passeggiata, su deiezioni canine, bottiglie rotte o sacchetti della spazzatura abbandonati e smembrati lungo i viali, è un dovere oltre che una gioia. Mi piace rendermi utile – conclude Dave – . Tutta la vita ho lavorato al servizio del prossimo nei pronto soccorso del mio paese e oggi che sono pensionato amo mettermi al servizio della comunità che visito.” La gente del quartiere lo ammira, tutti ne parlano, gli scattano foto e qualcuno crede sia un angelo. Tuttavia quando Dave cerca compagni di lavoro, la piazza si svuota, lasciandolo solo al sole con i suoi sacchi, la sua scopa, i suoi guanti da lavoro e il suo sorriso stampato in faccia che sa tanto di civiltà e amore per la nostra Siracusa.