Tiziana Roggio Cavaliere al Merito della Repubblica: tra le bombe a Gaza, operò il piccolo Adam

E’ il medico italiano che ha operato a Gaza il piccolo Adam, il bimbo palestinese di 11 anni rimasto gravemente ferito a maggio dello scorso anno a seguito di un bombardamento che colpì la sua casa e la sua famiglia. Fu l’unico superstite di dieci fratelli e con la madre riuscì a raggiungere l’Italia per essere sottoposto alle cure del caso, all’ospedale Niguarda di Milano.
Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico di origini augustane è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il suo impegno da medico volontario all’ospedale Nasser della Striscia di Gaza. Ha salvato vite, ha utilizzato le sue competenze laddove se ne avvertiva un disperato bisogno. Nella motivazione, le seguenti parole: “Al merito della Repubblica italiana: per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”. Ai microfoni di SiracusaOggi, Tiziana Roggio aveva raccontato la sua esperienza e i suoi pensieri. “Sento che quello che ho fatto- le sue parole- è una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la netta sensazione che tutto quello che fai può essere reso vano nello spazio di un secondo, nel tempo di un’esplosione. Quando sono arrivata a Gaza pensavo di essere preparata a quanto mi attendeva ma in realtà non potevo immaginare che fosse talmente orribile. Ho scelto di andare perché davanti a tutto quello che stava accadendo non potevo restare solo a guardare e le mie competenze erano lì fortemente richieste. Dei colleghi palestinesi ricordo soprattutto la resilienza. Affrontavano situazioni terribili ma ogni giorno si presentavano al lavoro, anche dopo aver percorso decine di chilometri con la loro famiglia a piedi perché costretti continuamente a spostarsi. Eppure lavoravano, sempre in maniera professionale, dignitosa. Quando li abbiamo salutati, prima di rientrare in Italia- la sua tristezza- Molti di loro hanno però detto: Ci vedremo presto, ci vedremo ancora, se saremo ancora vivi”. Qui l’intervista completa rilasciata ai microfoni di SiracusaOggi.it lo scorso giugno, a margine di un incontro ad Augusta.

Foto di Tiziana Roggio